Posted: Mon Nov 14, 2011 12:52 pm
Mah! Io devo dire che ho apprezzato le mamme che quando ero a termine gravidanza mi si sono avvicinate con dolcezza dicendomi "sarà dura... se hai bisogno son qui" e anche quelle che hanno condiviso e condividono con me i momenti duri, le notti insonni e i pianti (delle mamme) per la stanchezza. Mi sono sentita meno sola e spaesata. I momenti belli sono tantissimi e ricchi e stupefacenti ogni giorno e diversi per ogni mamma e ogni bambino ed io sinceramente li sento raccontare di continuo... piccoli episodi buffi, o racconti teneri. Insomma... credo che ci sia una buona intenzione di fondo nel dire all'altro che "sarà durissima", un po' per prepararlo psicologicamente alle fatiche che incontrerà un po' per raccontargli di noi e della nostra stanchezza, quindi per bisogno anche solo di un "pat, pat".
Ovviamente ho un totale rifiuto per discorsi sui capricci, sul lasciar piangere e sui pericoli della condivisione del lettone, quelle sono scelte e posizioni che non condivido.
Però non riesco ad essere altro che solidale e comprensiva con chi racconta di coliche e insonnia e fatica, visto che per me non hanno fatto da sfondo ma son state caratteristiche dominanti e massacranti di un lunghissimo periodo e se prima qualcuno mi avesse parlato solo delle coccole e del calore di un dolce frugoletto io sarei crollata nel ritrovarmi esausta, ricoperta da sondini e prodotti inutili anticolica, con un sonno da inginocchiarsi a chiedere aiuto a dio e una fatica mai fatta prima. Io amo ridere su questi ricordi, amo ridere e far ridere gli altri che hanno passato o stanno passando lo stesso periodo e anche chi non c'è ancora arrivato.
Ovviamente ho un totale rifiuto per discorsi sui capricci, sul lasciar piangere e sui pericoli della condivisione del lettone, quelle sono scelte e posizioni che non condivido.
Però non riesco ad essere altro che solidale e comprensiva con chi racconta di coliche e insonnia e fatica, visto che per me non hanno fatto da sfondo ma son state caratteristiche dominanti e massacranti di un lunghissimo periodo e se prima qualcuno mi avesse parlato solo delle coccole e del calore di un dolce frugoletto io sarei crollata nel ritrovarmi esausta, ricoperta da sondini e prodotti inutili anticolica, con un sonno da inginocchiarsi a chiedere aiuto a dio e una fatica mai fatta prima. Io amo ridere su questi ricordi, amo ridere e far ridere gli altri che hanno passato o stanno passando lo stesso periodo e anche chi non c'è ancora arrivato.