micmar wrote:dipende dalla scuola e dalla quantità di compiti che vengono dati nel we e durante la settimana.
alle volte il tempo pieno è meno faticoso
concordo in pieno e come dice azur, anche i miei figli hanno sempre prediletto lo stare insieme piuttosto che stare a casa, lavorare da soli, e distrarsi con quello che hanno a casa.
e non è vero che lavorano otto ore al giorno. alla fine i tempi sono molto diluiti e a loro serve molto dormire la mattina del sabato (che è l'aspetto della scuola che hanno sofferto maggiormente...alzarsi "presto")
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
lei non ne fa una questione di socializzazione.
il suo problema è riposo assoluto dalla scuola per due giorni.
per me invece è una complicazione nel senso che farò una buona pausa pranzo (circa due ore e mezzo) e poi dovrò tornare a lavoro. Durante questa pausa potremmo pranzare insieme e fare i compiti....
Di contro, se lei uscisse alle 16:30 (quando io devo rientrare a lavoro) praticamente la vedrei per un'oretta e questo mi farebbe soffrire molto.
marcellotta wrote:lei non ne fa una questione di socializzazione.
il suo problema è riposo assoluto dalla scuola per due giorni.
per me invece è una complicazione nel senso che farò una buona pausa pranzo (circa due ore e mezzo) e poi dovrò tornare a lavoro. Durante questa pausa potremmo pranzare insieme e fare i compiti....
Di contro, se lei uscisse alle 16:30 (quando io devo rientrare a lavoro) praticamente la vedrei per un'oretta e questo mi farebbe soffrire molto.
alcune scuole permettono di uscire dalle 12.30 alle 14.30. da voi la mensa è obbligatoria?
personalmente capisco la voglia di due giorni totali di relax
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano