Le lacrime della Forlero.

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marte71

Post by marte71 »

perelisa wrote:forse- forse- erano sincere..ma io quoto questo..
io non discuto la sincerità.
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Babina
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Post by Babina »

Io ho sentito la notizia alla radio stamattina ed ho avuto la sensazione che ci fosse del rammarico vero, dietro a quella frase spezzata.
non è per fare del sentimentalismo, eh.
però ho immaginato la sua situazione, ciò che ha trovato in eredità dal governaccio di prima, ho immaginato lo stato d'animo suo dopo due giorni di lavoro, di un lavoro non semplice, che prevede l'obbligare la gente già esasperata a nuove strette, la tensione dovuta alle scelte obbligate e poco felici.
Il doverci metter LA SUA FACCIA come pezza a tutte le schifezze che hanno fatto quelli di prima.
Ecco, per tutti questi motivi anch'io credo che fossero lacrime vere, di liberazione ma non si sollievo.
Ci credo... un po' perchè ho bisogno di credere che queste persone lavorino per il nostro bene e non per il bene della casta.... e lo facciano con un minimo di umanità.
Nico 16/12/2005
Luca 22/07/2010
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Sul sito Il corpo delle donne stamani appare questo pezzo
Le tette più grosse del mondo nelle sidebar a destra e la Ministra Fornero che piange come notizia principale in homepage. Tutte le homepage di tutti i quotidiani.
Italia 5 dicembre 2011 una di notte. Sto fotografando tutto perchè io non mi dimentichi in futuro. Perchè io possa ricordare come si viveva all’epoca del 74esimo posto del gender gap. Lo stesso Paese che nello stesso anno per commentare lo storico incontro tra Hillary Clinton e Aung San Suu Kyi, descriveva i colori delle giacche delle due leader. Unico Paese tra i Paesi civilizzati. Ho verificato molti quotidiani europei e i maggiori statunitensi.
Qui non c’entra il contenuto della riforma delle pensioni promossa dalla Ministra del Welfare. Qui si vuole spettacolizzare e fragilizzare un segno di umanissima commozione nell’annunciare sacrifici durissimi. Significa non accettare un altro modo di essere, di esistere e forse di fare politica. Non va bene. Così non va bene.
la riflessione è più sulla spettacolarizzazione di quelle lacrime, come segno di fragilità femminile, secondo la Zanardo, che sul loro significato.
Io ho pensato esattamente il contrario... ovvero che finalmente il diverso approccio femminile alle questioni viene mostrato, in un ruolo di grande responsabilità, nella sua peculiarità. Più umana, più empatica.
Io come donna e come piagnona (cioè che mi commuovo facilmente, che ho moti emotivi, che non me ne frego delle vite altrui) ne vado fiera, di quelle lacrime... non ci vergogneremo mica di noi stesse?
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