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Posted: Fri Dec 09, 2011 9:28 am
by tati
vavi wrote:Quoto Lela (Azur)

E aggiungo che secondo me l'insegnante e la madre sono due ruoli diversi con finalita' diverse, e ... modalita' diverse.
Non darei per scontato che un metodo ottimamente funzionante in classe debba andar bene anche a casa, e viceversa.
Io quoto questo.
Mi sembra fondamentale che ci siano due modalità, due modi differenti di gestire ogni cosa a casa e a scuola.
La scuola è come un "posto di lavoro", a casa si resta più liberi e sicuramente le regole sono meno.
Questo non vuol dire che le regole basi di scuola non debbano funzionare anche a casa e viceversa, ma che determinate cose a casa sono concesse ed altre cose probabilmente sono concesse a scuola, dalla maestra.

Il rispetto è una di quelle regole però che gradirei avesse ovuunque, non che uscito dalle 4 mura di scuola o casa cambi.... anche se noi stiamo agli scherzi, alle prese in giro simpatiche, ma non agli insulti.

Se stanno facendo i monelli con un gioco al mio terzo richiamo non hanno smesso io prendo il gioco e lo metto via, ma non do loro il castigo di non giocare più, mentre a scuola il gioco resta utilizzato e il bambino torna in classe in castigo, per far eun esempio.
Cosa è meglio non lo so, con 30 bambini forse il loro metodo, con 3 il mio. i risultati comunque ci sono in entrambi i casi.

Posted: Fri Dec 09, 2011 10:09 am
by candyda
Anche io sul rispetto sono rigidissima. Esigo rispetto, come io rispetto lei.
No alle parolacce, no alle botte.
E se per esempio le chiedo di stare zitta per farmi ascoltare la tv, e lei di proposito non lo fa, appena finita la cosa che mi interessava la tv la spengo e lei non la guarda più.
Quando mi chiede le cose da arrabbiata o sgarbata, le dico semplicemente che quando mi chiederà come si deve le otterrà.
Funziona abbastanza, ma ci vuole sempre taaaanto pazienza!

Posted: Fri Dec 09, 2011 11:32 am
by alce
le botte categoricamente no. Castigo immediato. Le parolacce... tipo "brutta e cattiva o caccona e puzzona.... cerco di non ridere e le dico che assolutamente non può dirmi certe cose, che ha il diritto di essere arrabbiata e piangere e non volermi parlare (cose che ovviamente fa!) ma che non può insultarmi visto che io non lo faccio mai. Lei spesso se fa qualcosa che non va bene e la sgrido mi risponde offesa "io non sono cattiva, sono bella!" allora intervengo per sottolineare che io non le ho detto "cattiva", che l'ho richiamata su un azione che non va bene e che lei è bella e che la amo anche se fa cose che non vanno, e che le cose che non "vanno" appungto NON VANNO FATTE (cazzo!) :-). Per il resto tollero tantissimo, soprattutto se sono cose che fa per imitazione mia... se dico minchia e lei ripete... posso solo dirle che IO ho sbagliato a dire minchia, che non è bello e che me ne vergogno.