Mi metto anche io tra quelle che hanno un rapporto conflittuale e doloroso con la propria madre, molte volte mi sono chiesta perché mi ha messa al mondo per poi trattarmi sempre come la seconda scelta. Quando e' arrivata Matilde e' stata una tragedia, secondo lei ero troppo 'piccola', una disgrazia perché non sposata e il mio compagno era in via di divorzio.
Con Sofia e' andata meglio ma comunque non va mai niente bene quello che faccio.
Quoto Marte, quando anche io ho messo dei paletti le cose sono andate meglio, pero e' difficile gestire le emozioni perché anche se siamo mamme a nostra volta sempre figlie rimaniamo.
Marte tua mamma ha scelto tua figlia...mia mamma non ha nemmeno scelto le mie figlie...ma sua nipote...mia cugina...io sta cosa non la butto proprio giù!
Questione mamma (la mia purtroppo) :cry:
- marte71
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- Joined: Wed Nov 12, 2008 11:49 am
mia madre mi ha letteralmente sostituito con mia figlia.
mi ha angosciato per 31 anni con le sue cure ossessive, con le sue attenzioni continue, senza mai aiutarmi a fare da sola.
sono diventata quella che sono esclusivamente perchè ho combattuto per tutta la vita con lei, per prendermi la giusta libertà di crescere.
nata mia figlia, ha spostato completamente la sua attenzione. cercando di fare lo stesso con lei. ma ovviamente è mia figlia, ci sono io che metto paletti e pezze.
e devo dire che con il tempo, mi sta anche dimostrando di aver capito alcuni dei suoi errori più grandi, visto che con gio si comporta diversamente.
mi ha angosciato per 31 anni con le sue cure ossessive, con le sue attenzioni continue, senza mai aiutarmi a fare da sola.
sono diventata quella che sono esclusivamente perchè ho combattuto per tutta la vita con lei, per prendermi la giusta libertà di crescere.
nata mia figlia, ha spostato completamente la sua attenzione. cercando di fare lo stesso con lei. ma ovviamente è mia figlia, ci sono io che metto paletti e pezze.
e devo dire che con il tempo, mi sta anche dimostrando di aver capito alcuni dei suoi errori più grandi, visto che con gio si comporta diversamente.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
- Vale80
- Utente Vip

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- Joined: Tue Jul 29, 2008 6:10 pm
Mi sembra però che tu sappia ormai come affrontarla.
Anche la mia è una madre difficile, i problemi sono di altro genere ma anch'io ho dovuto imparare a prendere le misure e a gestire la mia rabbia e il mio dispiacere e, di conseguenza, a gestire lei.
Tu soffri ancora? Io ho attraversato una fase di instabilità, parlare del rapporto con mia madre mi mandava in tilt, piangevo automaticamente. Prima il bisogno di assecondarla pur di tenerla stretta a me, poi l'odio, poi la fase dell'indifferenza, non riusciva più a ferirmi, ero fredda come il ghiaccio, apparentemente imperturbabile.
Ma questa è stata la fase più dura, quella in cui stavo peggio e mi ha portato ad ammettere con me stessa che avevo comunque bisogno di mia madre, dovevo trovare un modo per gestirla, sopportarla e amarla in qualche modo, perchè la sua assenza era ancora più dolorosa.
Ora anche qui si naviga a vista ma io sono uscita da questo percorso più forte di prima e sicuramente sarà così anche per te.
Anche la mia maternità aveva sconvolto gli equilibri, ma poi le basi su cui li ho ricostruiti si sono rivelati molto più solidi.
Anche la mia è una madre difficile, i problemi sono di altro genere ma anch'io ho dovuto imparare a prendere le misure e a gestire la mia rabbia e il mio dispiacere e, di conseguenza, a gestire lei.
Tu soffri ancora? Io ho attraversato una fase di instabilità, parlare del rapporto con mia madre mi mandava in tilt, piangevo automaticamente. Prima il bisogno di assecondarla pur di tenerla stretta a me, poi l'odio, poi la fase dell'indifferenza, non riusciva più a ferirmi, ero fredda come il ghiaccio, apparentemente imperturbabile.
Ma questa è stata la fase più dura, quella in cui stavo peggio e mi ha portato ad ammettere con me stessa che avevo comunque bisogno di mia madre, dovevo trovare un modo per gestirla, sopportarla e amarla in qualche modo, perchè la sua assenza era ancora più dolorosa.
Ora anche qui si naviga a vista ma io sono uscita da questo percorso più forte di prima e sicuramente sarà così anche per te.
Anche la mia maternità aveva sconvolto gli equilibri, ma poi le basi su cui li ho ricostruiti si sono rivelati molto più solidi.
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