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Re: l'ansia della ricerca
Posted: Mon Oct 21, 2013 10:13 pm
by Maura
Enrico vi ha messo più di un anno. Veronica é arrivata al primo mese.
In entrambi i casi non l'abbiano detto a nessuno, nè genitori nè amici. Addirittura dicevamo in giro quando chiedevano che io prendevo la pillola e che non potevano in quel momento per ragioni lavorative mie.
Nonostante qsto con enrico ho vissuto un assaggio di quello che scrivi. Al punto che abbiamo smesso di cercare e lo facevamo senza preservativo solo lontano dall'ovulazione.
Un giorno, era giugno 2008, non avevamo voglia di usarlo; io dovevo partire l'indomani per l'India, e abbiamo "rischiato".
Ho scoperto di essere incinta che ero di sette settimane perchè credevo di aver saltato il mese per i viaggi di lavoro continui.
Cmnqe al di là di qsta mia esperienza il mio consiglio è sempre di tacere con tutti. È già difficile non farsi teghe da soli o in coppia...
Un abbraccio.
Re: l'ansia della ricerca
Posted: Mon Oct 21, 2013 10:24 pm
by bubina
speranza wrote:
E poi mi sono anche accorta che finchè non se ne parla di sti figli che non arrivano sempre più le donne a cui non arrivano si sentono strane, non idonee, imperfette e invece non deve essere così è giusto che le coppie sappiano che un figlio ci può mettere anche tanto ad arrivare e che non è vero che appena si decide arriva
aargh avevo scritto un papiro di messaggio, ma non me l'ha pubblicato!
per farla breve., concordo con la riflessione di Speranza..il sentirsi sbagliate, l'ansia che sale più passano i mesi è anche alimentata da tanti racconti distorti delle donne. non è che le amiche mentono, ma probabilmente c'è la tendenza a dire facilmente che un figlio è arrivato subito, mentre chi ci ha messo tanto evita l'argomento.
bisognerebbe invece viverla naturalmente e riuscire a parlarne tranquillamente, facendosi scivolare di dosso i commenti stupidi..facile a dirsi, eh.
Re: l'ansia della ricerca
Posted: Mon Oct 21, 2013 10:25 pm
by Speranza
Maura wrote:Enrico vi ha messo più di un anno. Veronica é arrivata al primo mese.
In entrambi i casi non l'abbiano detto a nessuno, nè genitori nè amici. Addirittura dicevamo in giro quando chiedevano che io prendevo la pillola e che non potevano in quel momento per ragioni lavorative mie.
Nonostante qsto con enrico ho vissuto un assaggio di quello che scrivi. Al punto che abbiamo smesso di cercare e lo facevamo senza preservativo solo lontano dall'ovulazione.
Un giorno, era giugno 2008, non avevamo voglia di usarlo; io dovevo partire l'indomani per l'India, e abbiamo "rischiato".
Ho scoperto di essere incinta che ero di sette settimane perchè credevo di aver saltato il mese per i viaggi di lavoro continui.
Cmnqe al di là di qsta mia esperienza il mio consiglio è sempre di tacere con tutti. È già difficile non farsi teghe da soli o in coppia...
Un abbraccio.
posso assicurarti Maura che in alcune circostanze è davvero complicato, se anche non lo dici le persone lo capiscono, mia mamma lo ha capito dopo più di 2 anni, ma alla fine lo ha capito, ha capito la nostra tristezza, l'incazzatura, l'attesa che prima non riusciva a percepire completmente. Appunto poi nel mio mestiere è impossibile non accorgersi che qualcuno è in cerca, spesso tra noi ci accorgiamo che qualcuna è incinta prima ancora che la persona in questione se ne accorga lei stessa e fa il test grazie alle nostre parole (o più probabilmente chiappiamo la malcapitata e le facciamo una bella ecografia prima che scappi ahahah), ma noi davvero mi rendo conto che la viviamo diversamente. Ora nel mio turno siamo in 3 in cerca, diciamo che sono 2, io mi levo, ma tra noi c'è talmente vicinanza che sappiamo quando la collega ovula, quando sta per arrivare il ciclo, "stasera tromba che ci sei quasi" è proprio la norma per noi, ma mi rendo conto che per chi non è del nostro mondo sembra roba assurda completamente.