Re: Cars e i ricordi on the road
Posted: Tue Feb 25, 2014 6:24 am
Per ora il viaggio di nozze in Francia by train
Come il tuo, Maura, è stato un viaggio anomalo.
Qui tutti fanno la crociera. Noi invece ci siamo organizzato il viaggio giorno per giorno, con un programma fitto. E poi in agenzia ci siamo fatti prenotare gli alberghetti e il volo per Parigi e il rientro.
A Parigi siamo stati una settimana e abbiamo fatto i turisti. Un giorno intero al Louvre, uno a Versailles, uno a Disneyland, oziare al sole ai giardini del Lussemburgo, metro su metro per andare a Pigalle a vedere il Muoline Rouge e salire a Montmartre. Delusi dalla chiusura del Petit Palace e affogare il dispiacere in shopping da Primpers (ahahahahah!). Mangiare crepes all'infinito. Fermarci a fare colazione con il caffè illy al bar nel sottopassaggio davanti l'albergo.
Poi la Valle della Loira e i suoi castelli, i boschi: era già novembre e le foglie gialle e rosse di certi parchi mi portavano ad atmosfere romanzesche.
E la Bretagna. Passare davanti la foresta di Broceilland e non potersi fermare e perdersi nel mito di Artù. Ma poi andare a vedere l'oceano da uno dei promontori più estremi vicino Brest.
Infine la Normandia. L'Abbazia di Le Mont Saint Michel (Piero all'ingresso con le valigie e io in giro per l'abbazia e quasi piangere dall'emozione perché mi sentivo Guglielmo da Baskerville.
Saint-Malo passata a passeggiare sui bastioni insieme ai gabbiani e mangiare italiano in un ristorantino da 8 tavolini (un sardo e una comasca conosciutisi a Roma per lavoro, diventano coppia, vanno lì in vacanza e ci rimangono cambiando vita): a noi facevano il caffè con la caffettiera. Che ridere!
Ancora Bayeux per vedere il famosissimo arazzo al buio. E andare a visitare il cimitero americano dei caduti per il DDay (eravamo nello stesso albergo in cui avevano soggiornato Tom Hanks Matt Damon, Steven Spielberg sia durante le riprese di "Salvate il soldato Rayn" sia quando sono tornati alla commemorazione per i 60 anni del DDay -e io adoro Tom Hanks!!!!!)
Infine Caen a vedere la tomba della regina Matilde, ma in cui abbiamo patito taaaaaaaaanta pioggia.
Più ci allontanavamo da Parigi, più imparavamo a parlare e mangiare francese. Abbiamo visto le cittadine. Ci fermavamo in panetteria. A volte a un incrocio i passanti ci adottavano e ci accompagnavano a destinazione. E facevamo conversazione. In francese, che io non ho mai studiato!
E ci siamo innamorati del sistema ferroviario franvese, abituati soprattutto a quello siciliano ci sembrava di essere in albergo.
Che nostalgia!
Come il tuo, Maura, è stato un viaggio anomalo.
Qui tutti fanno la crociera. Noi invece ci siamo organizzato il viaggio giorno per giorno, con un programma fitto. E poi in agenzia ci siamo fatti prenotare gli alberghetti e il volo per Parigi e il rientro.
A Parigi siamo stati una settimana e abbiamo fatto i turisti. Un giorno intero al Louvre, uno a Versailles, uno a Disneyland, oziare al sole ai giardini del Lussemburgo, metro su metro per andare a Pigalle a vedere il Muoline Rouge e salire a Montmartre. Delusi dalla chiusura del Petit Palace e affogare il dispiacere in shopping da Primpers (ahahahahah!). Mangiare crepes all'infinito. Fermarci a fare colazione con il caffè illy al bar nel sottopassaggio davanti l'albergo.
Poi la Valle della Loira e i suoi castelli, i boschi: era già novembre e le foglie gialle e rosse di certi parchi mi portavano ad atmosfere romanzesche.
E la Bretagna. Passare davanti la foresta di Broceilland e non potersi fermare e perdersi nel mito di Artù. Ma poi andare a vedere l'oceano da uno dei promontori più estremi vicino Brest.
Infine la Normandia. L'Abbazia di Le Mont Saint Michel (Piero all'ingresso con le valigie e io in giro per l'abbazia e quasi piangere dall'emozione perché mi sentivo Guglielmo da Baskerville.
Saint-Malo passata a passeggiare sui bastioni insieme ai gabbiani e mangiare italiano in un ristorantino da 8 tavolini (un sardo e una comasca conosciutisi a Roma per lavoro, diventano coppia, vanno lì in vacanza e ci rimangono cambiando vita): a noi facevano il caffè con la caffettiera. Che ridere!
Ancora Bayeux per vedere il famosissimo arazzo al buio. E andare a visitare il cimitero americano dei caduti per il DDay (eravamo nello stesso albergo in cui avevano soggiornato Tom Hanks Matt Damon, Steven Spielberg sia durante le riprese di "Salvate il soldato Rayn" sia quando sono tornati alla commemorazione per i 60 anni del DDay -e io adoro Tom Hanks!!!!!)
Infine Caen a vedere la tomba della regina Matilde, ma in cui abbiamo patito taaaaaaaaanta pioggia.
Più ci allontanavamo da Parigi, più imparavamo a parlare e mangiare francese. Abbiamo visto le cittadine. Ci fermavamo in panetteria. A volte a un incrocio i passanti ci adottavano e ci accompagnavano a destinazione. E facevamo conversazione. In francese, che io non ho mai studiato!
E ci siamo innamorati del sistema ferroviario franvese, abituati soprattutto a quello siciliano ci sembrava di essere in albergo.
Che nostalgia!