Posted: Wed Jun 20, 2007 7:17 am
Lella, è un'avventura nuovissima per me, che la guardo con occhi incantati, quasi increduli.
Eh sì... perché io sono una figlia unica. Per rispondere ad Eva: io ero felicissima di non avere fratelli nell'infanzia, ma più avanti sono stata stressata dal claustrofobico triangolo coi genitori e pervasa, da adulta, da un senso di vuoto e di solitudine cui non si può rimediare se non... per l'appunto... nella generazione successiva.
Insomma, per dirla brutalmente e cancellando le sfumature: ho fatto un figlio più per evitare ad Alex quel vuoto, o almeno per provare ad evitarglielo, che per qualcosa di positivo e propositivo sui rapporti fraterni, dei quali non so alcunché.
Li vivo giorno per giorno insieme ad Alex e Fede.
I primi dispetti & casini erano pugnalate al cuore, non li reggevo.
Ora ci ho preso la mano, e quasi mi viene da piangere per la gioia quando Federico imita Alessandro, gli riserva il classico sguardo adorante da secondogenito verso il primo, gioca con lui, si fa portare per la manina.
E Alessandro è premuroso, tenero, dice "Federico è mio amico, è il mio fratellino", lo "sfoggia" all'asilo coi compagni, lo coccola, lo aiuta.
Faccio il pieno, Lella.
Perché magari poi vengono fuori come mio marito e mia cognata, l'ateo e la ciellina che si scannano ahahahaha!
Eh sì... perché io sono una figlia unica. Per rispondere ad Eva: io ero felicissima di non avere fratelli nell'infanzia, ma più avanti sono stata stressata dal claustrofobico triangolo coi genitori e pervasa, da adulta, da un senso di vuoto e di solitudine cui non si può rimediare se non... per l'appunto... nella generazione successiva.
Insomma, per dirla brutalmente e cancellando le sfumature: ho fatto un figlio più per evitare ad Alex quel vuoto, o almeno per provare ad evitarglielo, che per qualcosa di positivo e propositivo sui rapporti fraterni, dei quali non so alcunché.
Li vivo giorno per giorno insieme ad Alex e Fede.
I primi dispetti & casini erano pugnalate al cuore, non li reggevo.
Ora ci ho preso la mano, e quasi mi viene da piangere per la gioia quando Federico imita Alessandro, gli riserva il classico sguardo adorante da secondogenito verso il primo, gioca con lui, si fa portare per la manina.
E Alessandro è premuroso, tenero, dice "Federico è mio amico, è il mio fratellino", lo "sfoggia" all'asilo coi compagni, lo coccola, lo aiuta.
Faccio il pieno, Lella.
Perché magari poi vengono fuori come mio marito e mia cognata, l'ateo e la ciellina che si scannano ahahahaha!