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Posted: Wed Apr 09, 2008 10:07 pm
by chiaretta_1974
cara Rossana, io ho un bambino estremamente difficile (il primo) ed uno estremamente facile. questo non solo a detta mia, ma anche di parenti, amici, insegnanti e via dicendo.
però vedi...le difficoltà di Lorenzo le percepiscono soprattutto gli altri (è un problema dell'adulto!), perchè fanno parte della sua personalità, armonica ma molto complessa dalla nascita (è un suo problema gestirsi in certi momenti, perchè gli altri bimbi sono molto diversi da lui). Io cerco di aiutarlo laddove ha difficoltà con gli altri e con sè stesso, ma per il resto lascio perdere perchè è così e sinceramente se mi arriva tutti i giorni con una nota comportamentale (fa prima) per via della sua sbadataggine, chi se ne frega?
lorenzo è intelligente e sensibile, buono con tutti, molto introspettivo: chi se ne feega se non sa ancora adesso stare seduto, usare il coltello, allacciarsi le scarpe...?
lui è lui: lo ascolto non solo con le parole, lo ascolto vivere.
e che gli insegnanti imparino com'è :ehehe:
non lo amo o stimo o apprezzo meno di suo fratello, che è un bimbo da manuale, ma di quelli buoni buoni...e non ho la certezza che prima o poi anche franci avrà dei problemi, la vita è luuuungaaaaa!

dopo mille seghe mentali che mi faccio, vado a nanna concludendo: sono sani? si. sono sereni? si. allora basta, per oggi.
perchè stare bene dentro, in qualsiasiu condizione si sia, è un tesoro inestimabile. non lasciamoci sopraffarre. godiamoci la vita e i nostri figli.
un bacione, chiara

Posted: Thu Apr 10, 2008 11:25 am
by chiaretta_1974
Ipomea wrote:PS: molto vero Chiara quello che hai scritto, in seguito a winnicott...
Ultimamente vedo insegnanti che pensano che basti essere madri per capire le necessità di un bimbo.


essere insegnante è più facile a lvello generale che essere madre, ma richiede delle specificità che non si acquisiscono solo con il ruolo materno. A me personalmente il fatto d'essere madre ha aiutato soprattutto nei rapporti con i genitori, sono molto più comprensiva e meno intransigente di un tempo e cerco di stringere un alleanza educativa per il bene del bambino. C'è però da dire che bisogna formarsi (non sono proprio un insegnante, io, ma un educatrice e mi occupo di bambini, ragazzi e adulti con vari tipi di disabilità) e formarsi continuamente, non solo perchè la materia è vasta ma anche perchè gli studi in merito progrediscono. Inoltre l'esperienza aiuta moltissimo, e quella viene col tempo, sempre che si sappia far tesoro di ciò che viviamo ogni giorno.

Posted: Thu Apr 10, 2008 2:17 pm
by Bibi
Chiara, intanto voglio leggere al più rpesto questo libro che ci consigli. E poi mi voglio stampare alcuni passaggi di questo post e appiccicarli sul frigo e farli miei.
Grazie :bacio: