Posted: Sun May 18, 2008 5:36 pm
Quando andavo al liceo, la mia insegnate preferita era quella di matematica. Una zitellona di quasi 100 kg, che parlava sovente in dialetto senza farti troppi complimenti, e che puntualmente mi dava QUATTRO. Mai avuta la sufficienza nelle sue materie. Addirittura una volta (lei aveva due ore al sabato a cavallo dell'intervallo, una di matematica e una di fisica) le avevo detto che sarei andata volontaria di matematica, studiai come una pazza, strappai un 7- con la classe in trepidazione che scoppiò in una ola! Al rientro dall'intervallo, al momento di interrogare di fisica, chiamò me. Io sbiancai, mi sentii gelare il sangue nelle vene, ovviamente, per andare di matematica, fisica non l'avevo nemmeno aperta. Provai a balbettare "Ma...ma professoressa, sono già venuta di matematica...." e lei "Embè? Questa è fisica!".
Nonostante tutto ciò, io la penso ancora oggi e le voglio un gran bene, perchè le lezioni che mi ha insegnato lei con i suoi modi mi son servite più di tante risate fatte in classe con professori piacioni che alla fine non mi hanno lascito nulla. Perchè il suo sorriso prima di entrare in classe e prima di uscire mi diceva quello che io avevo bisogno di sentirmi dire, e cioè che valevo al di là del non capire un tubo delle sue materie.
Nonostante tutto ciò, io la penso ancora oggi e le voglio un gran bene, perchè le lezioni che mi ha insegnato lei con i suoi modi mi son servite più di tante risate fatte in classe con professori piacioni che alla fine non mi hanno lascito nulla. Perchè il suo sorriso prima di entrare in classe e prima di uscire mi diceva quello che io avevo bisogno di sentirmi dire, e cioè che valevo al di là del non capire un tubo delle sue materie.
