Posted: Wed May 28, 2008 10:31 am
Tpt wrote:Diciamo che ci sono pro e contro, almeno a mio avviso.
Sicuramente il bambino ha modo di socializzare con i coetanei ed è cosa buona.
Lo è anche dal punto di vista del periodo veglia/sonno. Un bambino che "riesce" ad addormentarsi in un ambiente per lui nuovo (il nido) comprende che tra gli adulti può sentirsi sicuro. Questo permettersi di "staccare la spina" è sicuramente un passo importante nella sua crescita.
Ha ragione chi ha scritto che sarebbe potuto capitare anche tra le mura domestiche, comunque.
Quel che invece del nido mi lascia perplessa è appunto il problema legato ai periodi di malattia del bambino. Come gestirla? Quando io lavoravo non mi sarei mai e poi mai potuta permettere di stare a casa per una banale influenza (ovvio, per cose più gravi certamente si!).
Inoltre, alcuni nidi pubblici chiudono in occasione di festività come la S. Pasqua, il Natale, e per un lungo periodo durante l'estate.
Ed allora come si fa?
Io non ho mai tenuto in considerazione l'opzione nido proprio per questo ...
sì questo è sicuramente un putno cruciale dell'esperienza nido
anzi del PRIMO anno di nido, perchè - da quello che ho visto - spesso il secondo anno fila molto più liscio
noi abbiamo una babysitter che viene a richiesta, è una studentessa che non se la sente di lavorare a tempo pieno perchè deve studiare, quindi le va bene venire di tanto in tanto e guadagnare qualcosina
quindi di norma, il primo giorno di malattia sto a casa io (uso le ferie) e poi sta la babysitter; anche se ad esempio per la varicella di Dodi, che aveva febbre alta, rimasi a casa 3 giorni; insomma dipende