I figli non danno la felicità!

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sererica

Post by sererica »

La felicita' di coppia e' una cosa che si costruisce con lo stare insieme con il conoscersi e il vivere uno nel pensiero e nel rispetto dell'altro;quando arrivano i figli questa cosa se il rapporto e' solido non cambia assolutamente anzi si concretizza con la "formazione" di un essere umano!L'essere madre puo' provocare delle paure,delle ansie,preoccupazioni....etc....ma non infelicita'.
L'infelicita' ti viene quando perdi un figlio o questi rovina la sua vita in qualche modo,quando tu stesso vivi la vita negativamente o il destino ti mette a dura prova...etc ma e' una conseguenza di scelte o di cose provocate.... non centra l'essenza di essere madri.
Credo che chi scrive queste cose faccia di tutta l'erba un fascio....ma in realta'per quanto riguarda il mio pensiero sia solo una questione di sensazioni d'animo e di star bene con se stessi e di conseguenza con gli altri.
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kia
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Post by kia »

sono d'accordo sererica con tutto quello che dici però anche queste madri autrici parlano dell'essere madri non nella sua essenza ma nei suoi risvolti pratici. Insomma è come se dicessero: quando hai figli, tra le preoccupazioni, gli impegni, i sacrifici, i pianti, i pannolini, la scuola, i compiti ecc........ sono più i dolori delle gioie. Ecco in sintesi e con estrema banalizzazione i loro pensieri. E' come se dicessero che siccome la maternità porta, oltre alle gioie (che loro non negano esistere) anche tanti aspetti negativi, questi a lungo andare logorano così tanto i genitori che tutto ciò finisce per avere una ripercussione nella maggior parte dei casi negativa sia sulla coppia che sull'individuo. Viceversa, le coppie senza figli, avendo da pensare solo a se stesse, potendo fare ciò che a loro pare epiace senza vincoli né limitazioni finiscono per fare un bilancio della loro felicità quasi sempre in attivo.

Sempre banalizzando, eh....
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Post by Rie »

A parte il fatto che Corinne Meier, la paladina del No Kids, mi suscita repulsione, condivido la spiegazione delle statistiche data da Cos e sono d'accordo con Natalia Aspesi, una giornalista di Repubblica, senza figli ma tollerante e serena. Dalle pagine della sua rubrica, e anche di persona (la conosce una mia parente) spesso mette in guardia dagli eccessi e riporta tutto alla soggettività. Si può avere una vita appagante, con o senza figli, a seconda di com'è il nostro cuore e di quali sono i nostri obiettivi.

Le testimonianze, a volte aggressive, di alcune No Kids convinte, secondo me derivano dal contesto. Sono comprensibili (non Corinne Meier, che sull'andare controcorrente specula e basta), perché in un mondo dove ancora forte è il valore della maternità il grido è quasi una difesa.
Aggiungo che sarei curiosa di sapere se in una società più umana e capace di gestire diversamente i compiti di cura, proprio TUTTE quelle autrici americane ribadirebbero il loro parere... Se qualche ostacolo si toglie di mezzo, la strada è meno dura, anche per chi vede il nero e non il bianco nell'avventura di genitori.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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