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sinanna wrote:Credo che lei abbia paura di morire proprio al pensiero di lasciare sola sua figlia, come lo è stata lei quando i suoi genitori sono morti.
Ma cocnordo sul fatto che la morte sia una paura grande a maggior ragione quando si è mamme. E che io stessa fatico ad affrontare.
OK sara' il maiuscolo che mi ha incrinato il filtro diplomatico. O mi verran le mestruo chettedevodi'.
Magari riconoscere il ruolo delle figure come il papa' o la nonna non sarebbe male, nessuno dice che sia la stessa cosa di una mamma, ma aiuterebbe per una eventuale dipartita. (...e grattati le palle pure tu... cit)
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
Io direi di farti aiutare nell'educare tua figlia anche dalla sua nonna, nessun'altra donna può volerle tanto bene, dopo di te ovviamente. Per la tua paura purtroppo non ho consigli ma se è così forte non hai mai pensato di chiedere un supporto psicolgico?
la paura di morire direi che è fisiologica se contenuta entro i limiti del "se ci penso ho paura ma non ne faccio un'ossessione". Se invece questo pensiero di assilla, cioé diventa insistente allora forse è segno che hai bisogno di staccare un po' la spina. Voglio dire: il tuo rifiuto ad appoggiarti alle persone che potrebbero darti una mano, vuoi per un motivo vuoi per un altro, sia tua marito o tua suocera, può amplificare questa paura di morire perché in questo caso vedresti tua figlia persa e senza aiuti.
Pensa invece che, per quanto tua sia la madre e tu ami tua figlia più di ogni altro e sopra ogni altra cosa, tua figlia, succeda quel che succeda non sarà mai sola, avrà aiuto e amore da quelle persone che tu ora cerchi di tenere lontane perché vuoi fare tutto da sola.
E' normale che tu desideri il meglio per tua figlia ed è altrettanto normale che tu abbia il desiderio di seguire tua figlia fino a quando sarà adulta e anche oltre, credo sia il desiderio di tutte noi. Ma la paura che tu non riesca a farlo non deve diventare assillante, non deve essere ossessionante perché in questo modo tu non ti godi il tempo che passa e che puoi passare con tua figlia, angosciandoti per un evento che non è prevenibile o prevedibile, tentando di tenere sotto controllo qualcosa che sfugge al controllo umano. E tua figlia potrebbe percepire questo tuo stato d'animo.
Quindi ti chiedo: quanto è forte, angosciante, frequente questa tua paura?
Davvero non riesci ad avere un po' di fiducia in tuo marito, che è il padre di tua figlia e, salvo che non ci siano problemi di cui non ci parli, sicuramente ama vostra figlia quanto te (o quasi?). Davvero non riesci a godere dell'appoggio di tua suocera senza per forza sentire in pericolo la tua autorità di madre?
Sono domande che ti faccio a cuore aperto perché non ti conosco e non conosco la tua situazione ma mi fa pensare questo tuo sottolineare che sei l'unica in grado, capace di prendersi cura di tua figlia!
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