ciao a tutte!

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Moderator: Paola

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Paola
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Post by Paola »

lolla wrote:ciao a tutte e grazie per le vostre risposte.Sapete,la cosa che piu' mi spaventa e' il tempo.All'inizio mi dicevo che erano i primi mesi e poi sarebbe andata meglio;poi mi dicevo dopo l'anno ma ormai di anni ne sono passati 2..Certo le cose vanno meglio ma io non mi sento ancora "normale" e questo senso di inadeguatezza mi uccide.Ho paura di rimanere sempre cosi',di non riuscire mai ad essere la madre che vorrei.E poi non riesco a lasciarmi alle spalle questa storia; penso sempre a come sono stata male,ai brutti pensieri,all'ansia,all'angoscia,alla voglia di farla finita...Mi ripeto che non e' possibile sia successo a me.E' come se non riuscissi piu' a rialzarmi dopo questo duro colpo.Vorrei tanto ripartire ma non riesco.
Capisco che piangermi addosso non puo' essere la soluzione ma in questi giorni va cosi'...


Lolla, intanto ciao e benevnuta, spero che qui fra le noimamme, sommando i dolori ne esca per te una strada nuova, e proviamo a ripercorrerla insieme.

Raccontaci come è arrivata questa tua prima gravidanza, se hai avuto una rete di aiuti attorno, com'era questo bambino (come te l'eri immaginato o diverso?)...
perchè spesso sono questi i fattori che portano alla depressione e una volta individuati e chiariti ci si può dare un'altra possibilità, ma è fondamentale che tu sappia che parte di questa "colpa" che tu porti, la portano tantissime mamme che sono COMUNQUE della MADRI SPLENDIDE che amano i loro figli esattamente come quelle che hanno avuto un inizio più facile.
Oui, Je suis Zizzià.
lolla

Post by lolla »

Che bello leggere le vostre risposte e sentirmi meno sola in questa storia!Cerchero' di rispondervi raccontandovi la mia storia e premettendo che durante gli anni passati soffrivo gia' di disturbi d'ansia e ipocondria.
Lorenzo e' arrivato per caso considerando che il mio ginecologo mi aveva detto che avrei avuto difficolta' nel rimanere incinta a causa dell'ovaio policistico.Io ero felicissima.Ho amato la gravidanza perche' stavo bene fisicamente e psicologicamente e pensavo che questo bambino avrebbe "risolto tutti i miei probemi",che grazie all'amore incondizionato per lui sarei stata per sempre felice.Che stupida sono stata...
Il parto e' andato bene,tre ore tra travaglio e spinte.Il primo contatto col piccolo e' stato felice ed indimenticabile ma gia' dopo poche ore ho iniziato a sentirmi strana.Mi mancava la pancia,mi sembrava tutto surreale e l'ansia montava lentamente.Rientro a casa tra lacrime amare,senza un motivo preciso.I primi mesi ricordo soltanto che ero triste,piangevo e mi sentivo anormale.Pensavo alla morte,alle malattie e all'errore che avevo fatto mettendo al mondo un piccolo ed esponendolo a tanta infelicita'.Poi sono arrivati i brutti pensieri,la paura di stare a casa sola con lui e di potergli fare del male.E cosi' e' crollato tutto.Ho pregato Dio di farmi morire.
Ho iniziato la psicoterapia e a nove mesi del piccolo ho interrotto l'allattamento e ho iniziato con i farnaci.Pian piano sono risalita dal buco nero,da sola.Mi sono isolata da tutti,non ho voluto l'aiuto di nessuno anche perche' quando ho cercato di parlare con qualcuno mi sono sentita giudicata ed incompresa.
Ora va meglio;i pensieri brutti se ne sono andati,con loro anche l'angoscia e la voglia di morire ma ancora non mi sento bene.Sono insicura,spaventata,fragile e timorosa.Fatico ad entrare nel mio ruolo di madre e mi ossessiono nel tentativo di trovare una soluzione a questa situazione.

Kia hai centrato il segno quando dici che devo smettere di giudicarmi.Me lo dice anche la psicologa ed e' proprio quello che vorrei riuscire a fare.Vorrei vivere spontaneamente senza mettere in discussione tutto cio' che provo.Ma e' difficile,mi sembra di non ricordare piu' come si fa a vivere "normalmente".

Adesso vado,sono contenta di avr vuotato il sacco e se avete altre domande saro' felice di rispondere.Grazie di cuore,vi sento vicine.
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Rie
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Post by Rie »

Ciao, Simo, benvenuta!
Grazie per averci raccontato la tua storia.
Sei stata capace di chiedere aiuto, con terapia e farmaci, ed è già una cosa molto importante.
Quest'esperienza dura, difficile, proietta ancora la sua ombra sul tuo presente.
Ma il tempo, che ti causa angoscia se lo consideri come una sorta di... medico mancato avvinto al passato più cupo, può esserti amico, invece. Se ti concentri sull'oggi. Se ti soffermi sulle piccole-grandi cose che può donarti, adesso, un bimbo dell'età di tuo figlio. Procedi a piccoli passi, facendoti guidare proprio da lui, e dal quotidiano tuo e suo.
La verità è che non ci sono ruoli, non devi entrare in parte. Tu SEI una madre. Devi soltanto perdonarti...

Naturalmente, noi siamo qui.
Per ascoltarti se senti che quell'ombra passata ti opprime.
Ma anche e soprattutto per aiutarti a riflettere su quell'essere "insicura, spaventata, fragile, timorosa". C'è qualche episodio concreto, qualcosa su cui ragionare che ti viene in mente? Pensi che il tuo bimbo ne risenta? ... perché tutti i bimbi hanno una sensibilità speciale nel riconoscere una mamma infelice, ma a volte ne soffrono meno di quanto noi immaginiamo, e anzi sono loro a darci le risorse per risollevarci.

Un abbraccio.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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