Cara, come ti capisco.
Ti offro la mia comprensione, che per il momento è l'unica cosa che posso darti, perchè sai che anche io mi sento molto sola in questo viaggio appena intrapreso.
Hai già ricevuto dei bei consigli pratici e punti di vista un po' staccati e obiettiv. Tu stessa mi sembri equilibrata e molto consapevole, sono sicura saprai vivere questi momenti di grigiore come dei momenti inevitabili, un'alternanza che insita nella routine stessa delle giornate, della vita.
Anzi, adesso ti ribalto la prospettiva.
Se mi rivedo da bambina, vedo tante figure mammesche nella mia vita. Man mano che crescevo e avevo la possibilità di allargare i miei orrizzonti, ho incontrato ( o forse cercato) molte figure adulte altrettanto "materne" : alcune zie particolarmente simpatiche, la maestra delle elementari, e piu' in là la mia tutor all'università. Sono state fondamentali per la mia crescita, per trovare un mio equilibrio, per la mia vita anche affettiva.
Certo di mamma ce n'è una sola,e lo è proprio nella sua unicità: la mia parla poco e lavora tanto, mi conosce alla perfezione e sa trovare le parole adatte quando serve, a volte mi fa innervosire e dire: non sarò mai come te, le invidio i suoi blu e io mi tengo quelli marroncino..insomma,non esistono mamme ideali ma solo reali, quelle che ci stanno accanto piu' che possono e ci crescono amandoci.
Detto questo, io sono per il pluri-mammismo...non ti dà sollievo pensare che in fin dei conti non devi per forza essere l'unico punto di riferimento?
