inserimento difficile materna

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

TataGisella

Post by TataGisella »

lolla wrote:Grazie a tutte per il vostro supporto...Oggi e' andata un pochino meglio perche' dopo il pianto disperato si e' calmato e ha partecipato alle attivita'.
Vi chiedo aiuto anche per questa cosa:mi sono accorta che e' molto angosciato/arrabbiato all'idea che io vada la lavoro.Se gli dico che vado al supermercato e' piu' tranquillo nel momento del distacco.Ora,io sono sempre stata per la verita' ma mi chiedo fino a che punto sia corretto farlo stare cosi' male.Magari lui ha un'idea brutta del mio lavoro o forse e' geloso o forse immagina chissa' che...Io lavoro in un centro per ragazzi disabili che io chiamo POPINI.Gli ho spiegato che cambio loro il pannolone e che li aiuto perche' sono malati.Capisco che questo possa generare in lui gelosia o forse paura della malattia ma quando lui mi ha chiesto"Mamma,tu cosa fai al lavoro?" io ho pensato di dire la verita'.
Insomma,non so che pesci prendere...
hai fatto bene a spiegargli davvero che lavoro fai...magari però anzichè definirli "malati" prova ad usare un termine diverso, tipo "speciali" o meno fortunati, per non fargli credere che per esempio rischi di ammalarti a tua volta.
spiegagli che sono persone nate diverse da noi e che quindi hanno bisogno del tuo aiuto e di quello delle colleghe, ma a mio parere potresti sorvolare sul fattore "malattia".
per il momento del distacco puoi anche dirgli che vai al super o da qualche altra parte, ma in generale per il futuro fossi in te non mentirei sul lavoro che svolgi.
lolla

Post by lolla »

Grazie TataGisella,a dire il vero io gli ho sempre detto che vado al lavoro.Il fatto e' che io lo vado a prendere alle 11.30 e lo porto da mia mamma perche' devo tornare al lavoro.Quando lo saluto ricomincia a piangere(cosa che non ha mai fatto prima dell'asilo).Io lo tranquillizzo,gli dico che vado al lavoro ma che poi lo tornero' a prendere e lo saluto anche se piange.Mentre me ne vado sento che dice "ma la mamma non deve andare al lavoro..." e mia mamma gli dice "no,non va al lavoro.Va via un attimo e poi arriva".Questa cosa mi fa incavolare parecchio ma da una parte mi sento in difficolta' a "riprendere" mia mamma e dall'altra so che lei non sarebbe in grado di contenere e consolare l'ansia di mio figlio.Cosi' lascio correre con la paura pero' di generare in Lorenzo ancora piu' confusione.
Non so,mi faccio troppe menate???
TataGisella

Post by TataGisella »

lolla wrote:Grazie TataGisella,a dire il vero io gli ho sempre detto che vado al lavoro.Il fatto e' che io lo vado a prendere alle 11.30 e lo porto da mia mamma perche' devo tornare al lavoro.Quando lo saluto ricomincia a piangere(cosa che non ha mai fatto prima dell'asilo).Io lo tranquillizzo,gli dico che vado al lavoro ma che poi lo tornero' a prendere e lo saluto anche se piange.Mentre me ne vado sento che dice "ma la mamma non deve andare al lavoro..." e mia mamma gli dice "no,non va al lavoro.Va via un attimo e poi arriva".Questa cosa mi fa incavolare parecchio ma da una parte mi sento in difficolta' a "riprendere" mia mamma e dall'altra so che lei non sarebbe in grado di contenere e consolare l'ansia di mio figlio.Cosi' lascio correre con la paura pero' di generare in Lorenzo ancora piu' confusione.
Non so,mi faccio troppe menate???
a sto punto cerca una linea comune con tua mamma, mettetevi d'accordo su cosa dire al piccolo e tenete quella linea.
se la nonna non è in grado di contenere il pianto del piccolo forse conviene non accennare al lavoro così sta calmo...
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