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Posted: Fri Oct 30, 2009 1:42 pm
by Solange
non lo ritengo affatto indispensabile tanto più che prima dei 30 mesi non hanno alcun bisogno di socializzare. Ritengo che i normali giri al parco siano sufficienti, una mamma attenta che proponga attività interessanti (dal fare i biscotti a raccogliere le foglie e farci un collage, all'insegnare una lingua che si conosce) è a parer mio molto ma molto meglio di qualunque tata del nido. Poi ovviamente se c'è la necessità ben venga il nido, è un ambiente sicuro e stimolante.

Noi abbiamo scelto di non mandarcela e io starò a casa con Sveva; èchiaro che uno stipendio in più farebbe comodo ma preferiamo così. Con lo stipendio di Mirko riusciamo a cavarcela, certo senza sperperare ma intanto io cerco di stare attenta e consumare tutto in casa, gli preparo sempre i pasti per il giorno dopo, non uso mai la macchina, mi faccio io i lavori di casa anche se magari non sono sempre perfetta.

Poi se le cose dovessero cambiare certamente faremmo scelte diverse anche perchè noi non abbiamo nessuno qui.

Ma contiamo di farcela con un solo stipendio e di fatto tra trasporti, nido, babysitter per quando sta male o è in vacanza, pannolini che all'asilo dovrei portare mentre a casa uso i lavabili e risparmio e via discorrendo credo che uno stipendio andrebbe via per questo e allora tanto vale che mia figlia stia con me.

Consiglio caldamente il nido, invece, per quelle madri che cagano poco i figli e non li stimolano adeguatamente (in un caso che conosco bene c'è una bambina di 4 anni suonati che NON PARLA, che ha iniziato a camminare a DUE ANNI e questo perchè la madre la tiene a letto fino a mezzogiorno per dormire e non la manda all'asilo perchè non ha voglia di alzarsi al mattino). In questi casi assolutamente nido ma perchè il rapporto con la madre è almente povero che a quel punto meglio un'edicatrice!

Posted: Fri Oct 30, 2009 1:45 pm
by Nau
Solange wrote:non lo ritengo affatto indispensabile tanto più che prima dei 30 mesi non hanno alcun bisogno di socializzare. Ritengo che i normali giri al parco siano sufficienti, una mamma attenta che proponga attività interessanti (dal fare i biscotti a raccogliere le foglie e farci un collage, all'insegnare una lingua che si conosce) è a parer mio molto ma molto meglio di qualunque tata del nido. Poi ovviamente se c'è la necessità ben venga il nido, è un ambiente sicuro e stimolante.

Noi abbiamo scelto di non mandarcela e io starò a casa con Sveva; èchiaro che uno stipendio in più farebbe comodo ma preferiamo così. Con lo stipendio di Mirko riusciamo a cavarcela, certo senza sperperare ma intanto io cerco di stare attenta e consumare tutto in casa, gli preparo sempre i pasti per il giorno dopo, non uso mai la macchina, mi faccio io i lavori di casa anche se magari non sono sempre perfetta.

Poi se le cose dovessero cambiare certamente faremmo scelte diverse anche perchè noi non abbiamo nessuno qui.

Ma contiamo di farcela con un solo stipendio e di fatto tra trasporti, nido, babysitter per quando sta male o è in vacanza, pannolini che all'asilo dovrei portare mentre a casa uso i lavabili e risparmio e via discorrendo credo che uno stipendio andrebbe via per questo e allora tanto vale che mia figlia stia con me.

Consiglio caldamente il nido, invece, per quelle madri che cagano poco i figli e non li stimolano adeguatamente (in un caso che conosco bene c'è una bambina di 4 anni suonati che NON PARLA, che ha iniziato a camminare a DUE ANNI e questo perchè la madre la tiene a letto fino a mezzogiorno per dormire e non la manda all'asilo perchè non ha voglia di alzarsi al mattino). In questi casi assolutamente nido ma perchè il rapporto con la madre è almente povero che a quel punto meglio un'edicatrice!
Ecco,quoto parola per parola!

Posted: Fri Oct 30, 2009 1:47 pm
by Solange
Nau wrote:Scusa manu ma queste generalizzazioni le ritengo un po' "pericolose".
Io potrei dirti,per la mia esperienza,che ho visto bambini che vanno al nido quasi "alienati".E li ho visti. Potrei dirti che ho visto bambini che non vanno al nido generosi,sereni,solari,creativi. Ma ho visto anche l'opposto.Credo che ogni bambino e ogni famiglia sia a sé,e in ogni caso bisogna scegliere la soluzione migliore per il bambino e per il benessere della famiglia in generale:come non avrebbe senso sentirsi obbligati a tenere il bimbo a casa se ci sono esigenze(di qualsiasi tipo) per cui si preferirebbe mandarlo al nido,così non ha senso sentirsi in difetto se si sceglie di non mandare il bambino al nido.
E' un po' come il cosleeping o l'allattamento:sono scelte che con molta probabilità non hanno tutta l'influenza che si vuol far credere sullo sviluppo sano del bambino,purché siano scelte fatte con serenità e con convinzione.
E ritengo che queste scelte dovrebbero essere scelte private e "insindacabili" dall'esterno.E soprattutto dovrebbero essere,appunto,SCELTE e non imposte come purtroppo a volte capita.

ti quoto; inoltre dal discorso di Manu si capisce che reputi migliori i bambini che vanno al nido e questo non lo trovo nè carino nè veritiero.

La grande differenza la fanno i genitori, non il nido!