riflessione lunga lunga

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Moderator: Paola

Mara

Post by Mara »

Rie wrote:
E sorrido su quel padre che ti dice di "non farle più domande sul perché e il percome"... trattasi della tipica "superficialità positiva" maschile, spesso e volentieri ancora di salvezza della sega mentale femminile :lol:
ahahahahahahahahahahahahahahah grande!
Becky
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Joined: Tue Dec 22, 2009 2:46 pm

Post by Becky »

Rie io ho capito cosa intendi,hai ragione sono sensibilissimi per certe cose e so che non parli della mia situazione.
diciamo che provo ad autoconsolarmi molto puntando sul fatto che nella mia famiglia c'è serenità,tutti giocano con la bambina e la riempono di attenzioni e affetto.
ho anche pensato di andare a vivere da sola con lei...io e lei...una famiglia,una casa nostra...però ho paura di toglierle molto,saremmo sempre sole io e lei e ho paura di non farcela io.aspetterò ancora un pò...diciamo che ogni giorno cambio idea...ma prima o poi dovrò farlo questo salto!
boh il mio futuro è tutto una mega incognita...spero di non sbagliare più e di darle la stabilità di cui i bambini hanno bisogno
Teresa
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Post by Teresa »

lo trovo uno spunto interessantissimo e compro tutte in bundle le osservazioni di Mara.

(e sorrido per la mia gemella diversa, Rie)

anche io credo che si tenda a fare troppa psicologia domestica con i bambini.
Non dico che tendiamo a sopravvalutarli, dico che tendiamo a misurarli con la nostra logica al negativo.

E questo lo trovo sbagliatissimo.

Tendiamo a misurare spesso le loro azioni come se fossero sempre effetto di qualcosa e chiaramente, alla peggio, la causa la troviamo in quello che noi non riusciamo a metabolizzare o vincere o superare.

Ho visto decide e decine di bambini di tre anni dimenarsi e adulti trovare la solita tristissima, odiossissima, causa.

Delle due l'una-

- fa cosi' perche' e' figlio unico.

O l'altra

- fa cosi' perche' e' nato il fratellino (o la sorellina) ed e' geloso.


Invece questo forum, questo confronto, ci ha insegnato che fanno cosi'

MOLTO SPESSO
(quasi sempre) perche' SONO MERAVIGLIOSAMENTE BAMBINI

e hanno la logica dei bambini, la sensibilita' dei bambini, i capricci dei bambini, i desideri dei bambini, la tirannia dei bambini.

Credo che la famiglia sia cambiata, la vita di coppia sia cambiata, la maternita' e la genitorialita' tutta sia cambiata.
Insieme all'economia, alla crisi e al riscaldamento globale.

I bambini sono sempre quelli. Finche' sono bambini.
Dal Congo al New Zeland. Finche' restano PICCOLI PICCOLI hanno voglia gi piangere, di giocare e di vivere.

E' chiaro che esistono situazioni complicate, lo dico con un certo imbarazzo.
Esistono bambini che hanno subito violenze, bambini che soffrono la fame, bambini a cui (noi adulti) abbiamo strappato la possibilta' di essere bambini.

Pero' per il resto, per quello che riguarda i NOSTRI bambini, sono convinta che una buona dose dei problemi che hanno risiedono in una nostra attribuzione. Me inclusa.
Sono figlia di questo secolo di paranoie e quindi, ahime', mi unisco al gruppo!
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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