Micaela77 wrote:ok... certo che basta tastare...
questo si sa... ma se le poppate diventano davvero ravvicinate perchè il piccolo è un ciucciatore forsennato (come era inizialmente con Melania), magari potrebbe essere utile, perchè non sempre con una semplice tastatina si riconosce quando c'è o meno il latte... tante volte ce n'è, ma la tetta non sembra gonfia, almeno, così capitava a me, eh.
Sicuramente a qualcuna servono
Io non lne ho mai avuto bisogno, ma io ho anche le tette piccolette, quindi, non si fa fatica ad individuare la tetta più grossa :sticazzi:
Essere cresciuti con amore, insegna a comportarsi con amore. E se l'amore passa anche attraverso la tetta... ben venga!
Solange
molto carine!
i primi mesi mi appuntavo ore e seno da cui davoper ulti9mo..ho scoperto poi che era inutile.
[url=http://<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/jaBpp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>][/URL]
15 ottobre 2009
due anni di tetta!:tettonaesaurita:...e la storia continua....
Io non lne ho mai avuto bisogno, ma io ho anche le tette piccolette, quindi, non si fa fatica ad individuare la tetta più grossa :sticazzi:
quoto!
con la microtetta si capisce subito a chi tocca! :cisssss:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)