mi dice le bugie

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pancia

Post by pancia »

Andrew891 wrote:E' tutto inutile, se una persona deve tradire tradisce, controlli o non controlli che siano. Posso controllare internet, la posta elettronica, il cellulare, le agendine ma lei/lui può tradirmi tranquillamente con il vicino/a di casa. Tanto vale non farsi problemi, tanto se il rapporto funziona funziona, se non funziona non funziona.
E penso anche che in un individuo, per dirla con la Arendt, esistono tre diverse sfere: una pubblica, una privata e una intima. Il partner entra nella sfera intima ma ognuno di noi deve mantenere, secondo me, un minimo di sfera privata. Come dicevo in un mio precedente post non bisogna per forza dire tutto. Quelli che dicono "io e il mio partner non abbiamo segreti" o non dicono la verità o hanno una vita interiore e un sistema di pensiero veramente molto povero e molto poco interessante.
non avrei mai pensato di fare questa cosa (ehehehehhe) eppure... quoto Endriu! ehehehe
Mi trovi d'accordo.
Non con l'idea dell'"occhio non vede cuore non duole" espressa nel post precedente - perché io preferirei sapere di essere "becca" e soffrire (perché lascerei l'uomo che amo), piuttosto che vivere nell'errata convinzione che mi sia fedele, perché per me la fedeltà (fisica) è la base di un rapporto d'amore perché nella mia concezione coincide col rispetto dell'altra persona e con l'esaltazione del rapporto a due (ci siamo solo noi, ci mettiamo reciprocamente su un piedistallo su cui gli altri non possono salire, per questo posso anche desiderare altri ma non mi concedo, affinché tu sia l'unico, e il mio sacrificio te lo dono come prova d'amore).
però quello che dici in questo post che ho quotato mi trova perfettamente d'accordo. se una persona deve tradire, tradisce, anche se hai gli occhi dietro la testa.
e credo che abbiamo una sfera così privata dentro di noi che a volte certe cose, certe verità, non le ammettiamo per lungo tempo neppure con noi stessi ehehhe, figuriamoci con gli altri. anche nell'interiorità ci si conosce solo col tempo. Uno crede di sapere tutto almeno di se stesso, e poi si trova in determinate situazioni a dire, fare, agire, pensare come non avrebbe mai ammesso. Questa anche è una sfera privata che non condividiamo facilmente con gli altri. e che forse gli altri non vogliono nemmeno condividere con noi. e che forse ci fa mantenere un po' di mistero e fascino agli occhi del partner dopo tanto tempo.
pancia

Post by pancia »

Andrew891 wrote:domanda che rivolgo a tutte le fautrici del "100% sincerità". Per raccontarsi tutto con il proprio compagno intendete che il vostro compagno vi racconta di ogni volta che si commuove davanti ad una vecchietta che mendica i 20 centesimi di euro, della cravatta buffa che aveva il suo capo ufficio o vi racconta anche che magari desidera avere o ha avuto un rapporto gay con il figlio della vicina di casa o che si è masturbato davanti ad un sito di donne mature in azione?
la seconda che hai detto. cioè vorrei che fosse chiaro che anche io sono per la sincerità e penso che in una coppia ci si possa dire tutto sapendo che l'altro non giudica e non critica ma ascolta appunto come fosse un'altra parte dello stesso individuo, se poi certe cose dovessero sconvolgere meglio saperle presto che quando è troppo tardi e quindi ben vengano, cioè preferirei sconvolgerlo adesso con un pensiero e renderlo libero per il suo bene piuttosto che vederlo soffrire poi quando magari ho concretato il mio pensiero in azioni che a lui non vanno, ma nascondergli qualcosa di importante (come anche una fantasia sessuale perversa... che peraltro nel suo caso penso che lo ecciterebbe invece di schifarlo eheheheh) mai! E' il mio migliore amico, lo amo e voglio il suo bene. ma di sicuro non vado io in cerca di scoprire queste cose di lui con comportamenti investigativi da 007 o di nascosto da lui. se ho un dubbio chiedo. e lui risponde. e quello che lui risponde a me deve bastare. perché la fiducia è un altro pilastro del rapporto. e poi ci sono cose e cose. due tette su internet non sono certo due altre tette infilate nel mio letto. oddio, è vero che potrebbero diventarlo, ma lui deve sapere fermarsi in tempo. io ho fiducia che lo sappia fare. come so farlo io. il guinzaglio non serve, prima o poi si spezza. è la persona che deve sapere autolimitarsi. e poi ci sono cose che non mi interessa sapere ma non perché ne abbia paura ma perché non me ne frega una cispa. cioè appunto: che abbia la sua sfera privata! se una sua amica si trova bene a parlare con lui di sesso non è che pretendo che venga a raccontarmi per filo e per segno i loro dialoghi, cioè ho una vita, ho anche altre cose da fare nella mia giornata che condividere tutto al 100% col mio uomo... se poi durante questo dialogo gli capita di eccitarsi..? bhè per me vuol dire che è vivo e che è uomo. tanto io lo so come stanno le cose, che lui ama solo me e fa sesso solo con me. e non mi pongo alcun problema.
Andrew891
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Post by Andrew891 »

pancia wrote:la seconda che hai detto. cioè vorrei che fosse chiaro che anche io sono per la sincerità e penso che in una coppia ci si possa dire tutto sapendo che l'altro non giudica e non critica ma ascolta appunto come fosse un'altra parte dello stesso individuo, se poi certe cose dovessero sconvolgere meglio saperle presto che quando è troppo tardi e quindi ben vengano, cioè preferirei sconvolgerlo adesso con un pensiero e renderlo libero per il suo bene piuttosto che vederlo soffrire poi quando magari ho concretato il mio pensiero in azioni che a lui non vanno, ma nascondergli qualcosa di importante (come anche una fantasia sessuale perversa... che peraltro nel suo caso penso che lo ecciterebbe invece di schifarlo eheheheh) mai! E' il mio migliore amico, lo amo e voglio il suo bene. ma di sicuro non vado io in cerca di scoprire queste cose di lui con comportamenti investigativi da 007 o di nascosto da lui. se ho un dubbio chiedo. e lui risponde. e quello che lui risponde a me deve bastare. perché la fiducia è un altro pilastro del rapporto. e poi ci sono cose e cose. due tette su internet non sono certo due altre tette infilate nel mio letto. oddio, è vero che potrebbero diventarlo, ma lui deve sapere fermarsi in tempo. io ho fiducia che lo sappia fare. come so farlo io. il guinzaglio non serve, prima o poi si spezza. è la persona che deve sapere autolimitarsi. e poi ci sono cose che non mi interessa sapere ma non perché ne abbia paura ma perché non me ne frega una cispa. cioè appunto: che abbia la sua sfera privata! se una sua amica si trova bene a parlare con lui di sesso non è che pretendo che venga a raccontarmi per filo e per segno i loro dialoghi, cioè ho una vita, ho anche altre cose da fare nella mia giornata che condividere tutto al 100% col mio uomo... se poi durante questo dialogo gli capita di eccitarsi..? bhè per me vuol dire che è vivo e che è uomo. tanto io lo so come stanno le cose, che lui ama solo me e fa sesso solo con me. e non mi pongo alcun problema.
Chepeau!

Sapessi come invidio questo tipo di rapporti e come devo invece fare i conti contro la mia natura fondamentalmente gelosa e possessiva che fa a cazzotti con una razionalità "svedese". E' una mia debolezza e il fatto che preferisca non sapere ne è la riprova.
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