sono d'accordoScrj wrote:E' proprio il CONFRONTO che non mi piace.
Pensa se il figlio di Vale sentisse un discorso simile.
Ma che senso ha?
è che non conoscendo la sofferenza di questa e altre donne mi sono sempre chiesta se sbagliassi io
Moderator: Paola

sono d'accordoScrj wrote:E' proprio il CONFRONTO che non mi piace.
Pensa se il figlio di Vale sentisse un discorso simile.
Ma che senso ha?

Anche quando il figlio nasce dalla tua pancia è un estraneo all'inizio, no, non usarlo questo termine, scrj.Scrj wrote:Che è una cazzata.
Sicuramente il percorso per arrivarci è più difficile, sicuramente ci si "mette in gioco" in maniera diversa, sicuramente i "sacrifici" per tenerlo in braccio sono altri...ma non si può giudicare l'amore.
E' un discorso banale e non mi piace sminuire l'AMORE di una mamma verso il proprio figlio, comunque sia arrivato.
E' più difficile imparare ad amare un "estraneo" (perdonate il termine ma non sarei riuscita ad esprimere il concetto altrimenti) ma questo, a mio parere, non significa che lo amerai di più di quanto una madre naturale possa mare il figlio.
Non mi piace che vengano sminuiti gli altri.
MAI.



[CENTER]<img src="http://www.ticker.7910.org/an1cHrgFg1X1115OXNsenw0NzgzMTAyamF8VGVyZXNpbmEgaGE.gif"></a>[/CENTER]
E ti ammiro tanto per questo perchè io invece non ci sarei mai riuscita credo. Quando mi hanno detto che non sarei mai stata madre, che la scienza in casi come il mio ci capiva ancora poco e niente, in quel momento è stato come se una parte di me fosse morta.Non parliamo poi del dolore di non riuscire a far diventare mio marito padre, l'ho vissuto come un vero e proprio tradimento nei sui confronti,una promessa che non ci eravamo fatti mai a voce ma che era implicita nel nostro rapporto ed io non ero in grado di mantenere.Palli wrote: Ma sono ancora oggi convinta che se non fossi riuscita a diventare mamma, io, il MIO dolore avrei saputo elaborarlo. Nell'ignoranza del non sapere cosa stavo perdendo, sarei riuscita ad accettare quella sorte.
Quello che mi annientava era il non riuscire a dare un figlio a mio marito, il non essere capace di renderlo padre.
Quella per me è stata la paura peggiore.