quell'immensa bufala che "imparano dall'esempio"

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Moderator: Paola

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dadamarsia
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Post by dadamarsia »

mi aggiungo quotando rie, lauradani e la cate.
certe cose le impari dal comportamento (ma più che imparare, direi che le assimili), certe altre sei "costretto" ad impararle per essere un individuo integrato nella società, che si aspetta da te certi comportamenti.
ovviamente questi comportamenti variano a seconda dell'età, ci mancherebbe, ma quello che io permettevo a mia figlia 2enne, non lo permetterò più ora che è 6enne. non da un giorno all'altro chiaramente, ma se prima riprendevo dolcemente spiegando il perchè, manmano che avanza l'età subirà un inasprimento della "reprimenda" e mi pare normale
perchè tu bambino di 2 anni non puoi capire/riuscire a mantenere un tono di voce adeguato alla situazione ad esempio, ma man mano che cresci cresce il tuo autocontrollo e la tua capacità di comprensione quindi da te a 6 anni mi aspetto che se siamo in un negozio non ti metti a urlare (ovviamente questo è solo un esempio eh)
<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbyf.lilypie.com/M8lHp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Kids Birthday tickers" /></a>

alla fine è cresciuto lo stesso. questo bambino qui invece lo vogliamo far crescere sereno? (Silvia)

p.s.: mi chiamo marzia, mai stata marisa, giuro!!!:cisssss:
Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. B.Russel


anche il ticker del peso ha dato forfait....
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

losbanos wrote:Secondo me l'esempio conta molto, ma rapportato all'indole del bambino e non da meno alla sua età.
Secondo me un esempio positivo (e coerente) è importante, alla lunga certe abitudini che vigono in famiglia vengono assimilate e fanno parte della persona stessa, chiaramente lo saranno prima se sono capite e poi condivise
Quoto Los, che lo dice sempre BENE.
Comunque senza colpevolizzare nessuno se i bimbi APPARENTEMENTE non sono modelli di aducazione, anch'io penso che l'impronta la dia la famiglia, anche con messaggi non verbali.
Elaboriamo centinaia di messaggi che non ci vengono trasmessi direttamente a voce, e la stessa cosa vale per i piccoli.
Sul fattore alimentazione, ho notato in casa, che quando erano piccoli non volevano mangiare ne pesce ne verdura, perché mio marito ha molto in odio questi alimenti, quindi ne consumavamo poco, e quelle rare volte che preparavo degli spinaci, nessuno li voleva.
Inutile ride che pesce e verdura sono i miei alimenti preferiti, ma sacrificavo il mio palato per gratificare quello di mio marito.
Una volta adulti, hanno completamente abbandonato lo stile alimentare del papà, per abbracciare il mio, perfino mio figlio, ostico in maniera molto forte a tutto ciò che era verde, ( tra l'altro da buon vegetariano quale è diventato), ama tutti gli ortaggi e le verdure.
Ad avvalorare la teoria che l'imprinting è dato dall'ambiente in cui si vive,, cito il fattore ordine.
Mia madre era un po' caotica come me, mia sorella ha trascorso molto tempo con mia nonna che era invece un modello di organizzazione, come è diventata mia sorella ed anche i suoi figli, mentre i miei devono far ricorso ad una massiccia dose di buona volontà perché per loro essere ordinati non è così automatico, eppure da bambini era il leift-motive, a volte anche detto in maniera piuttosto incisiva, che senza ordine non si va da nessuna parte.
Insomma le parole servono a poco se non sono supportate da comportamenti delle persone con cui vivono, che a loro volta anche nel fare dei rimproveri, dovrebbero fare uno studio molto attento su quali messaggi non verbali passano ai bambini.
Perfino un rimprovero che non necessita di voce alta, a volte può variare da quanto, crede nella sua valenza, chi lo fa.
Se si da per scontato che il bambino non recepirà la lezione, diciamo che ci sarà una buona percentuale di fallimento del rimprovero.
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sol
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Post by sol »

caterina wrote:Mia madre fumava tre pacchetti di sigarette al giorno ma io non ne ho mai toccata una.

Mi hanno sempre insegnato a rispettare il prossimo, sono stata scout e poi capo scout ma ho passato periodi anche molto turbolenti.

C'è da dire che nonostante fossi turbolenta, comunque non avevo dimenticato ciò che avevo appreso, cioè la lealtà, il rispetto per il prossimo e per la mia famiglia.
Li avevo solo accantonati un attimino... ;-)

Questo è sacrosanto. Anch' io ho attraversato periodi di grande ribellione e apparentemente lontani dall' imprinting familiare... Che invece torna, è dentro ognuno di noi, non si scappa..
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