La dura vita dei senza dio...

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Moderator: Paola

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Yiddishmama
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Post by Yiddishmama »

Lella wrote:per me resta una metafora
il peccato originale non è altro che la debolezza dell'uomo a cedere al male.
Scusate, ma oggi le parole altrui mi sembrano più efficaci. Un Edgar Lee Masters editato da De André, per esprimere il dubbio che a questo concetto "male" si possa sostituire "conoscenza".
http://www.youtube.com/watch?v=vu-Xq8wDtfI
Ho mille libri sotto il letto, non leggo più. Ho mille sogni nel cassetto, non lo apro più.
G. Togni
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Yiddishmama
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Post by Yiddishmama »

LauraDani wrote:io non so rispondere
però a me è venuto in mente questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Parabola_del_seminatore
Però mi pare che il mio caso non sia contemplato, mi aspettavo di leggere qualcosa tipo una buona terra che però dà i frutti dopo diverse stagioni.
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LauraDani
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Post by LauraDani »

io, insisto, non lo so
nel passso che ho messo, i semi cadono su terreni diversi, e a seconda del terreno germinano o meno, fruttificano o meno
non so dirti perchè è così
(nel passo, poi, si accenna a Satana, che porta via i semi prima che abbiano tempo e modo di attecchire: insomma, c'è un antagonista, che fa concorrenza sleale)

e comunque non è detto che tu non sia una buona terra lenta a fruttificare ;)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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