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Posted: Thu Dec 01, 2011 6:15 pm
by veruz
lory76 wrote:ma secondo me sono eccezione quelle che stanno così poco coi figli, o mi sbaglio e sto parlando di tutt'altro?
io lascio greta alle nove meno dieci all'asilo, lei esce alle quattro e mezza e io la riprendo alle diciotto, diciotto e trenta.
le tolgo due ore, cambia proprio così tanto?
io nei miei interventi ho subito premesso che parlavo di bambini con eta' da asilo.
ovvio che se parliamo di bambini che a cinque mesi stanno così poco con la mamma il discorso e le prospettive cambiano pure per me eh
"s'ha da fare e si fa, ma non e' il meglio per il bambino, ci sto".
non sono così poche le mamme che fanno il tuo orario con bimbi sotto i tre anni purtroppo.
e credo che anche dopo, vedere i genitori all'ora in cui si prepara cena, si cena e si va a nanna sia riduttivo.
forse parlo anche di un'esperienza diversa, la mia , in cui non essendo contemplati nonni o parentado di alcun tipo, le incombenze domestiche sono tutte sulle nostre spalle di genitori.
nel tuo caso di molto bello secondo me c'è che vi svegliate insieme e l'accompagni a un orario umano all asilo ma molte non si possono permettere nemmeno quello.
Posted: Thu Dec 01, 2011 10:37 pm
by madda77
lory, scusa la domanda: ma se tu, dopo 8 ore che non vedi tua figlia, avessi la possibilità di andarla a riprendere tu a scuola alle 16.3O, continueresti lo stesso a mandarla tutti i pomeriggi dai nonni per riprenderla due ore dopo! ste
Posted: Thu Dec 01, 2011 11:21 pm
by laste
E' sempre una coperta troppo stretta
fino a 2, 3 generazioni fa i figli crescevano non solo con la madre sempre presente, ma anche con i nonni, gli zii, gli amici di famiglia sempre intorno
Pero' eravamo piu' poveri (mediamente)
I bambini "del popolo" dovevano lavorare fin da ragazzini e quelli piu' ricchi erano cresciuti da balie e istitutori
Ora abbiamo una vita piu' ricca e dignitosa, ma la maggior parte di noi (donne) dobbiamo lavorare fuori casa,e giustamente vogliamo che quel lavoro sia appagante, e spesso ne sentiremmo anche la mancanza se non l'avessimo.
Lo stato congeniale, naturale, migliore per i nostri figli sarebbe crescere con i genitori E i nonni E la scuola, ma non si puo'
Io oltre che a lavorare (e pure per passione, non riuscirei mai a sentirmi gratificata dal fare la madre a tempo pieno) ho pure i nonni lontani
Di quali gioie privo i miei figli in tal modo? Di tante, ma con questo stile di vita riesco comunque a darhli tante altre cose non piu' o meno importanti della presenza materna, perche' di dire cosa sia piu' importante io non sono capace, e dipende da troppe variabili
non credo che un'eroica madre che dica:"io rinuncio al lavoro, vivremo piu' spartanamente, ma crescero' io i miei figli" faccia sicuramente il meglio per i figli...magari i figli sarebbero stati piu' felici con una madrfe parzialmente assente per lavoro ma con la possibilita' di studiare e/o viaggiare e/o fare musica e sport e quant'altro
Nessuno ha la sfera di cristallo in mano e facciamo quel che possiamo, con la certezza che non possiamo arrivare a tutto
infine una considerazione sul part time:noi donne in Italia forse dovremmo batterci di piu' per ottenere maggiori possibilita' su questa strada. Io lavoro 6 ore al giorno:ho i soldi, la gratificazione, e il tempo da passare coi miei figli accompagnandoli e prendendoli a scuola
Dovrebbe essere una possibilita' offerta a tutte le donne lavoratrici