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Re: risultato duotest - ma altri grossi problemi
Posted: Fri Dec 13, 2013 4:30 pm
by Franz
Franz wrote:Ciao
Mi è partito il messaggio, ciao, io sono spesso a contatto con bimbi, ragazzi, adulti disabili e con le loro famiglia. Sono mamma di un bimbo nato sano e per fortuna ancora lo è, sono incinta di un bimbo che so potrebbe avere qualsiasi cosa. Malformazioni no, per ora la crescita è negli standard, ma non so se ha qualche malattia cromosomica, se avrà patologie psichiche o mentali, non so se si beccherà mai una di quelle merde di sindromi o morbi dai nomi difficili. Quando si aspetta un bambino è impossibile avere la certezza di ciò che gli capiterà. Ho avuto un lungo scambio con il mio ginecologo, che è duramente concreto e diretto, ma terribilmente reale. Mi ricordo che già col primo per il quale chiedevo a lui di guardare nella sfera di cristallo affinché mi dicesse che mio figlio era sanissimo, bellissimo e normalissimo, mi diceva di togliermi dalla testa questa fantasia di poter avere il controllo della situazione. Che anche dopo nati non potevo avere questa certezza e mi dava così il benvenuto nel mondo dei genitori.
Questo per dirti che la certezza non te la darà mai nessuno e che le tue paure sono normali e condivise dal 99,9 % dei genitori del mondo!
Re: risultato duotest - ma altri grossi problemi
Posted: Fri Dec 13, 2013 5:01 pm
by Chiara
A mia mamma che mi ripeteva per l'ennesima volta "fatene un altro" ho espresso proprio questo concetto cara Franz. Chissà come potrebbe andare.... E se il prossimo bambino ha un'unghia fuori posto, cosa si fa? per me la soglia di decisione è la qualità della vita, una soglia di autonomia e di capacità di esprimersi e di realizzarsi, magari suonando uno strumento al posto di correre la maratona di New York. Uff... Speriamo che le celluline dell'amnio facciano le brave va'.
Re: risultato duotest - ma altri grossi problemi
Posted: Fri Dec 13, 2013 5:06 pm
by Lelia
Kiara guarda, sembra strano a dirsi, ma i bambini con handicap spesso e volentieri superano moltissimo le aspettative di noi adulti.
Mio nipote, parzialmente sordo (non sordo completo, ok, ma cmq abbastanza sordo) suona felicemente il pianoforte da anni. Ok, non farà il pianista professionista, ma si gode la musica più di tante persone che ci sentono perfettamente.
E il famoso Pistorius, con le sue protesi, ci ha corso le Olimpiadi. Ok, un esempio estremo ovviamente, ma alla fine l'essere umano è fatto per adattarsi, i bambini per fortuna hanno molti meno preconcetti negativi sull'handicap rispetto a noi adulti, e le soluzioni si trovano man mano che si incontrano i problemi.
Parlo naturalmente del problema della gambina, chiaro che se si dovessero riscontrare handicap più gravi le valutazioni da fare cambierebbero. Ma è per dire che avere un handicap non implica necessariamente avere una vita meno bella o meno ricca.