Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
kiara wrote:
anche mio marito mi dice le stesse parole.... e io gli dico che abbiamo fatto una cosa brutta, e lui mi dice che lo abbiamo fatto per amore di quel povero piccolino.... e io mi dico cosa diavolo ho fatto di male per ricevere una prova così grande... ieri è stata una giornata orribile, oggi va meglio e mi rendo conto sempre di più che sarà l'amore di mio marito a cavarmi fuori da questo buco nero. Che questa cicatrice sul cuore resterà con me per sempre... che forse un giorno imparerò a conviverci, a non essere più arrabbiata, infelice e sfiduciata.
Un passetto alla volta... O meglio, un passo avanti, tre indietro, due avanti... ma speriamo di re-imparare a camminare.
Essendoci passata ti dico che tutto ciò che stai provando è normale. Anche io come te ho pensato cdi aver fatto una cosa orribile, perchè proprio a me. Non ti nascondo che anche ora a distanza di 3 anni e mezzo a volte questi pensieri riaffiorano. Purtroppo la cicatrice resta, profonda, è innegabile. anche quando era nato il mio cucciolo (a quasi un anno esatto dopo la presunta data di nascita della mia bambina mai nata) a volte avevo dei crolli. Guardavo lui e pensavo a come sarebbe stata lei......è dura, davvero dura, ma ne uscirai, riuscirai ancora a ridere te lo garantisco.
Ti abbraccio forte, e piangi ora, sfogati, butta fuori tutto ma NON pensare MAI che meriti tutto questo.
kiara wrote:
anche mio marito mi dice le stesse parole.... e io gli dico che abbiamo fatto una cosa brutta, e lui mi dice che lo abbiamo fatto per amore di quel povero piccolino.... e io mi dico cosa diavolo ho fatto di male per ricevere una prova così grande... ieri è stata una giornata orribile, oggi va meglio e mi rendo conto sempre di più che sarà l'amore di mio marito a cavarmi fuori da questo buco nero. Che questa cicatrice sul cuore resterà con me per sempre... che forse un giorno imparerò a conviverci, a non essere più arrabbiata, infelice e sfiduciata.
Un passetto alla volta... O meglio, un passo avanti, tre indietro, due avanti... ma speriamo di re-imparare a camminare.
Essendoci passata ti dico che tutto ciò che stai provando è normale. Anche io come te ho pensato cdi aver fatto una cosa orribile, perchè proprio a me. Non ti nascondo che anche ora a distanza di 3 anni e mezzo a volte questi pensieri riaffiorano. Purtroppo la cicatrice resta, profonda, è innegabile. anche quando era nato il mio cucciolo (a quasi un anno esatto dopo la presunta data di nascita della mia bambina mai nata) a volte avevo dei crolli. Guardavo lui e pensavo a come sarebbe stata lei......è dura, davvero dura, ma ne uscirai, riuscirai ancora a ridere te lo garantisco.
Ti abbraccio forte, e piangi ora, sfogati, butta fuori tutto ma NON pensare MAI che meriti tutto questo.
Kiara valuta anche di andare in un consultorio a parlarne con qualcuno che possa supportati (qui c'è proprio una psicologa che si occupa di queste cose) aiutando ti a elaborare il lutto (perché tale è)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"