Mi permetto di allargare un attimino questo discorso. Vi chiedo, quale sarebbe il vs comportamento se vostro figlio vi confessasse di essere oggetto di "bullismo"?
Ve lo chiedo perchè per molte di voi magari è ancora presto, ma io ci sono in mezzo e a scuola di Jo ci sono stati dei casi. Devo dire che, con sommo dispiacere, la regola generale è minimizzare
ma voi come vi sentite davanti al bullismo?
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Cos73 wrote:Lo so Lela che sei d'accordo ma io ci insisto perchè ho paura che col "possiamo fare poco" e "non dipende tanto dalla famiglia", gettiamo la spugna!! :D
Voglio invece credere che sia importante, importantissimo quello che noi facciamo adesso con loro.
Che poi non è il comportamento ribelle o l'idea diversa dalla nostra che ci fa pensare di non poter fare molto, questo è normalissimo.. cioè io cerco di insegnarle ad essere sicura di sè, ma se a 4-6-8 anni ha bisogno di avere comportamenti standard per uniformarsi alle amiche, o si oppone per fare/avere qualcosa che non le consento... non è che penso che ho fallito! Mi sembra prestino e mi sembra che il gormito, o il voler uscire da sola che ne so a 10-11 anni, ci stanno tutti... ma non credo che queste cose significhino automaticamente che a 14, che ne so, farebbe una cosa ben più grave (droga, aggressioni, comportamenti ribelli di vario tipo) giusto per uniformarsi.
Quoto la Cosetta :-))
Oggi siamo in sintonia! :D
Non esistono limiti alla mente se non quelli che noi stessi le imponiamo
Napoleon Hill
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estergr wrote:Mi permetto di allargare un attimino questo discorso. Vi chiedo, quale sarebbe il vs comportamento se vostro figlio vi confessasse di essere oggetto di "bullismo"?
Ve lo chiedo perchè per molte di voi magari è ancora presto, ma io ci sono in mezzo e a scuola di Jo ci sono stati dei casi. Devo dire che, con sommo dispiacere, la regola generale è minimizzare
Oh mamma mia Ester, che domanda difficile.
Io non so come reagirei, fammi pensare...
Interverrei.
Sicuro.
Parlerei a lungo con mio figlio, dando la giusta attenzione al suo dolore e cercando di raccogliere informazioni e di rassicurarlo.
Gli insegnerei come comportarsi in quei casi.
E poi parlerei con gli adulti.
Con i docenti intendo.
E il preside.
Pretenderei chiarezza.
Farei casino, insomma.
Farei sentire la mia voce.
Altro che minimizzare.
Se facessero finta di nulla, preparerei uno striscione da Stadio e scriverei "IN QUESTA SCUOLA MIO FIGLIO E' STATO MINACCIATO E PIACCHIATO DA SUOI COETANEI.SAPPIATELO."
Telefonerei al giornale locale e segnalerei la cosa.
Ma che ne so.
Ti dico solo che a immaginarlo, m'è montata una rabbia...
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