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Posted: Fri Oct 30, 2009 10:17 am
by Cosetta
Rie wrote:Su questo hai ragione. Finché i bimbi sono piccoli.
Tra l'altro, sono certa che i miei figli non siano in grado di percepire, alla loro età, se e quanto spendo io. Manco notano che cellulare ho, a parte per il gusto di strapazzarmelo :lol:
Con un figlio più grande, il confronto è più facile e il clima di famiglia più incisivo.
Ma il post partiva da Simo, che ha bimbi piccoli.
E sui piccoli vedo come prevalente la dinamica del bambino che Vuole a prescindere, e del genitore che può ancora modulare la risposta, magari per "insegnare" qualcosa come dicono alcune.
ma il punto è che se tu non puoi , anche se il bimbo vuole, è inutile discuterne: non puoi, non compri. Saresti idiota a fare il contrario, no?

Posted: Fri Oct 30, 2009 10:24 am
by Rie
Cos73 wrote:
Mi sembra così naturale, così ovvio.
Io con Irene ho il cuore di burrissimo, ciò non toglie che capita un sacco di volte che le spieghi che una cosa costa troppo, che di quel tipo di cose se ne può avere una in occasioni importanti, che se tiene da parte i soldi che le da la nonna può prendersi poi qualcosa che desidera, che anche di regali più piccoli non se ne può comprare uno al giorno eccetera.
Guarda, anch'io sono come te!
E, come te, trovo che ci siano già un sacco di occasioni d'attesa "naturali", senza alcun bisogno di crearne di "artificiali".
Soltanto, mi sembra che l'esempio abbia effetto pressocché nullo sui bambini piccoli in questo aspetto dei rapporti di famiglia. E che, piuttosto, sia una questione di dialogo e... negoziato.
Poi c'è qualcuno (io no, e tu nemmeno) che nel negoziato sottintende il valore dell'attesa...

Posted: Fri Oct 30, 2009 10:26 am
by Rie
Cos73 wrote:ma il punto è che se tu non puoi , anche se il bimbo vuole, è inutile discuterne: non puoi, non compri. Saresti idiota a fare il contrario, no?
Il "non puoi", almeno a casa nostra, è più sfumato di così, specie per il famigerato gormita da due euro :ehehe: