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val3nt1na wrote:sono d'accordo
è che non conoscendo la sofferenza di questa e altre donne mi sono sempre chiesta se sbagliassi io
No Vale, non si deve sentire sminuito chi non fa fatica ad avere figli.
Come non è una colpa non riuscire ad averne non deve essere una colpa riuscire ad averne facilmente.
E la sofferenza non deve giustificare la banalità.
Non esiste che si sminuisca l'amore di una madre per il proprio figlio.
Se io andassi a piedi in Nepal per prendere mio figlio non lo amerei certamente di più di come ami tu i tuoi, l'amore non deve essere MAI confrontato, giustificato, e meno che mai sminuito.
Tu sei MADRE esattamente come ME ( :red: ) e come quella signora.
pinnagialla wrote:Anche quando il figlio nasce dalla tua pancia è un estraneo all'inizio, no, non usarlo questo termine, scrj.
L'espressione di questa mamma è fuori luogo ma testimonia di un amore immenso, forse da troppo tempo agognato.
E chi non si è mai detta che l'amore che sente per il proprio figlio è più grande di quello che chiunque altro potrà provare mai?
val3nt1na wrote:ma qui si è fatta la differenza riguardo alla "provenienza" del bimbo. perchè non è un figlio naturale.
la questione è questa
Sono d'accordo Ele ma si parlava di una "differenza" di amore solo sulla base della provenienza del bambino.
Posso dire io di amare di più mio figlio perchè mi sono sparata non so quante punture in pancia per averlo?
Certo che il "sacrificio" è diverso ma non posso fare una stima e mettere su una classifica l'amore, no.