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Posted: Wed Oct 26, 2011 6:28 pm
by Linda Eva
Lella wrote: Io continuo a pensare romanticamente che una madre non può voler male al proprio figlio, che è naturale l'affetto e l'amore nei suoi confronti.
Certi gesti me li spiego solo come disturbi psichici.
anche io VOGLIO pensarlo.
Ma non è così, lo dimostrano purtroppo molti fatti.
Se poi vogliamo dire che non volere il bene dei propri figli non è normale e quindi Non Sano, sono d'accordo.
Per me il solo essere in grado di compiere gesti LUCIDI E PROGRAMMATI di crudeltà su chiunque, animali compresi, non-è indice di sanità mentale.
Farlo su bambini e donne incinte lo trovo 'disumano'.
Compiuto dai genitori o nonni o fratelli....soprattutto da madri è abominevole!

Ma un conto una persona incapace di distinguere la realtà dai propri sentimenti malati come in depressi, schizzofrenici e paranoici in piena crisi o in un gesto andato oltre le proprie intenzioni per incapacità di controllare un 'malato' impulso, un conto la freddezza e la pura crudeltà finalizzata al raggiungimento di un egoistico, per quanto malato, obbiettivo!

I primi li curo, i secondi li condanno senza riserve.
Non esiste, forse la 'cattiveria', ma l'egoismo, l'interesse personale, e altri sentimenti malefici sì. Sono questi che se non risolti o almeno messi sotto controllo fanno 'cattiva' una persona e perché no, anche una madre.

Posted: Wed Oct 26, 2011 6:30 pm
by Linda Eva
Scusate se il tono è troppo categorico, non faccio in tempo a correggere.....devo uscire.

Posted: Wed Oct 26, 2011 7:20 pm
by misspurple
Linda Eva wrote:...Ma almeno per quanto riguarda posso capire e riconoscere che una mente sia malata, ma quando c'è la capacità d'intendere e di volere non sono per l''umana comprensione' neppure io.

Es.Se volessi potrei comprendere l'umana paura di essere scoperti a causa delle urla di un bambino piccolo rapito, ma l'averlo rapito e ucciso con una botta in testa per questo, non lo 'comprendo' e non lo giustifico.....e il pensiero va al piccolo Tommy, ricordate. Con il magone.....

Comprendere un fatto non significa necessariamente giustificarlo.
Il confine per me è troppo sottile però per capire davvero dove questa capacità si fermi o arrivi. La mamma del fatto in questione ad esempio, secondo te, da che parte sta? E su cosa basi la considerazione? Io me lo sono chiesta ma non ne sono venuta a capo :mumble: