Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Teresa wrote:
Ho detto "Carla che sta succedendo"
e lei ha sfoggiato un sorriso ebete, voltando il suo nintendo e mostrandomi il suo CUCCIOLO di Barboncino
"Mamma, questa e' Luna, la sto addomesticando"
TU QUOQUE BRUTE FILI MI!!!!!!!!!
Ora rido, ma le ho promesso che se da fuoco a quel gioco, la porto al canile e le compro un cane vero.
ahahahaha!
anche gio ce l'ha. peccato non le sia servito a nulla quando è arrivato il gatto vero :sdent:
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
marte71 wrote:io ti dico che la ragione per me sta sempre a metà.
che non amo gli estremismi.
quindi non amo vedere bambini attaccati al ds o alla wii per ore, ma non amo nemmeno bambini che ne vengono tenuti lontano a forza.
fino a che età poi?
fa parte del nostro tempo, della loro vita, loro sono i primi nativi digitali. perchè tenerli fuori dal loro tempo quindi?
i videogiochi oltretutto sono anche istruttivi e aiutano nella logica e nella crescita.
Intanto quoto questo.
Jacopo ad esempio ha imparato a leggere e scrivere con il computerino di Winnie the Pooh.
Poi è vero che tanto non dipende dal mezzo ma dal gioco o applicazione che si usa.
I miei a volte vanno moderati nell'uso della Wii che trovo a volte eccessivo e da rimbambimento intellettivo (Mario Bros ecc)
Allora, premetto che io parlo adesso che ho un figlio di due anni e quattro mesi non ancora interessato ai videogiochi, quindi le cose fra qualche anno potrebbero cambiare.
Però il mio pensiero attuale è che di certo non lo "ghettizzerò" non comprandogli mai cose tipo nintendo o wii, ma cerchrò di limitare il più possibile l'uso che ne farà durante la giornata o comuque cerchò di essere "attenta", perchè intorno a me vedo già troppi bambini che ci passano troppo tempo e sembrano "allucinati" (nipoti di Massimo, ma anche i miei nipoti, sebbene meno dei primi, figli di amici, figli di parenti), e questo mi fa rabbrividire.
Io forse sono poco tecnologica, non credo mi comprerò mai l'e-reader perchè mi piace troppo sfogliare le pagine di un libro vero, mi piace dovermi portare appresso grosse borse perchè devo avere sempre un libro a portata di mano e vorrei che mio figlio avesse anche lui la mia stessa passione per lo sfogliare un libro e devo dire che già si diletta a sfogliare i libri e questo mi fa un immenso piacere: adoro vederlo seduto sul divano che si sfoglia uno dei suoi libri e fa "finta" di leggerlo, adoro leggergli io un libro e mentre leggo buttare l'occhio sul suo viso per vedere con quanta attenzione ascolta le mie parole e guarda le figure... per me questo batte dieci a zero la tecnologia.
E' giusto, come dicono lenina e marte, che i bambini crescano nel tempo in cui vivono (non so se si capisce quello che scrivo), e che pertanto siano "al passo" con la tecnologia perchè questo è il tempo della tecnologia... ma senza esagerare... non voglio che mio figlio dimentichi che ci sono un miliardo di cose da fare al di fuori della tecnologia.
Insomma, sono assolutamente d'accordo con Teresa.