Abbiamo due sole braccia perchè abbiamo perso i peli a cui i bimbi si attaccavano (mai notato, per chi è capellona come me, come si attacchino ai capelli quando in braccio?)... e ora sopperiamo con fasce e marsupi! E comunque come dice Mirko, l'idea di fare le pulizie di casa è piuttosto recente rispetto alla nostra evoluzione biologica per cui per stare dietro ad un figlio non servivano più di due braccia
Il carattere vuol dire molto, sicuramente. Però io sono una di quelle cresciute a biberon e pianti nella carrozzina con mia madre a spingerla furiosamente per farmi stare calma e a farsi grandi pianti e crisi perchè io non smettevo ma NON DOVEVA tirarmi su perchè come BEN sapete, i polmoni si rinforzano piangendo (infatti mio suocero che ha avuto la polmonite mica l'hanno curato con gli antibiotici ma facendogli pelare cipolle ahahahaha) quindi era convinta di farmi un gran bene e poi sarei stata viziata....
Oggi mi dice che farebbe come faccio io e io sono una che è sì molto solare e aperta ma che qualche problemuccio a relazionarmi con i genitori e a farsi coccolare e toccare ce l'ha. Magari è carattere.. o magari è che non sono stata abituata e sono cresciuta così, non vivendomela bene.
Ora con Sveva io sono una coccolona, non faccio che baciarla e abbracciarla e parlarle e coccolarla e guardarla negli occhi con amore, perchè spero che cresca con tanta voglia di contatto e di affetto e capace di dire ti voglio bene, a differenza di me.
Perchè la nostra società preferisce individui solitari che si stordiscano di fronte a pc e videogiochi ma la nostra natura non è quella, siamo naimali sociali... soltanto che per riuscire ad esserlo senza forzature dovremmo assecondare questa natura fin dalla nascita. Altrimenti finisce che cichiediamo perchè questi ragazzini siano sempre più maleducati, irascibili, bulli, autolesionisti. Per me è perchè sono mancati loro amore fisico e sicurezza, quella che ti viene dall'abbraccio di una madre e dalla pronta risposta al pianto. Sbaglierò? Può darsi, ma preferisco correre il rischio di sbagliare in eccesso che in difetto.