Silvia wrote:
e poi a marte:
quella da cui vai è una psicologa E PSICOTERAPEUTA?
è iscritta all'albo?
che scuola segue?
tutto ciò lo puoi verificare presso l'ordine degli psicologi di milano.
senza nemmeno chiederlo a lei.
se sì a tutte le domande, chiederei direttamente a lei lumi.
della serie:
come mai ancora non abbiamo affrontato il mio nodo principale?
come mai lei non mi da degli strumenti per affrontare gli attacchi?
se le risposte non ti convincono o se invece ad una delle domande sopra la risposta è no DEVI cambiare professionista.
io se vuoi ti aiuto a cercarne uno che a Milano conosco un po'.
intanto grazie tesoro
si lo è. o almeno questo è ciò che c'è scritto su di lei sul dito del centro dove vado:
"È frequentatore della Società Gruppoanalitica italiana. È stata socio fondatore della cooperativa Altre Metà, seguendo progetti di residenzialità protetta per i pazienti dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. Collabora come formatrice con diverse realtà aziendali, pubbliche e private, in ricerche e progetti riguardanti le tematiche dello sviluppo organizzativo. Svolge attività privata come psicoterapeuta".
però a domande dirette non mi ha mai risposto. le ho chiesto che tipo di terapia stiamo facendo e lei mi ha detto che non è importante il nome che diamo alle cose.
le ho fatto notare che gli strumenti che sto usando per il DAP, me li sono costruiti tutta da sola con le mie risorse. le ho persino chiesto se aveva avuto altri casi di DAP. nessun commento.
le ho detto lunedì che mi sento peggio e non meglio, al che le è venuto il sospetto e mi ha chiesto se stavo forse dicendo che non mi sentivo aiutata da lei. risposta mia, non abbastanza. conclusione sua: ho paura della nostra relazione :eeeeeeeeeee.
io ho fatto due anni con la psichiatra di prima e ne sono uscita distrutta. un fallimento, non totale ma comunque un fallimento il dover ricominciare da capo.
poi trovo questa e dopo 6 mesi mi ritrovo ancora così.
o sono io un caso disperato, o capitano tutti a me gli incapaci cazzarola :tristess: