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Posted: Tue Feb 24, 2009 12:34 pm
by marte71
Paola M. wrote:Ecchila, se invece venisse qui una a dirti che la depressione di sicuro si ripete? che se sei portata l'avrai a tutti i parti? che quella è la sua esperienza e che quindi sarà quasi certo che potrebbe essere così anche per te?
Invece io ti dico che col secondo ti riscatterai, indipendentemente dal bambino, perché quell'esperienza ti ha preparato. Sole e le altre, pur senza una prima esperienza, sono preparate perché hanno vissuto le NOSTRE esperienze, sono entrate nelle NOSTRE vite e anime, nelle NOSTRE tribolazioni, gioie e speranze.
Perché serve a questo il forum, oltre che l'web, oltre che Gonzales ahhahahah!
bingo! io vorrei sentire tutto, dal più positivo al più negativo dei pareri (e certo non lo prenderei come un menare sfiga), proprio perchè amo decidere con la mia testa a cosa credere, ma pretendo di sapere tutti i risvolti possibili. ecco perchè lo faccio con gli altri, non certo per cattiveria, arroganza, presunzione o cos'altro. sole lo può fare perchè le esperienze negative non gli sono state nascoste, ma le ha vissute quando le avete vissute voi. io arrivo ora e non posso sapere cosa sappia sole quindi dico la mia.
Posted: Tue Feb 24, 2009 12:34 pm
by Solange
marte71 wrote:ma qui valgono solo i salamelecchi e pat pat? io dico ciò che penso, porto la mia esperienza sperando sia di aiuto a qualcuno, poi se non volete sentire certe cose passate oltre, ma io non riesco ad essere ipocrita, che vi devo dire?
Vedi, il discorso e’ che io non ho alcun desiderio di salamelecchi. Nessuno mette in dubbio che ci possano essere problemi.Ma pur essendone conscia io non riesco a concepire di pensare in negativo.Non mi illudo che a me non succedera’ mai di avere un cesareo ma proietto un’immagine in cui avro’ un parto bellissimo per mettermi nella condizione d’animo giusta.Io credo di avere buone conoscenze circa cio’ che puo’ succedere durante un parto, complicazioni e via discorrendo. E anche su che cosa si puo’ fare per prevenire le complicazioni piu’ comuni. Ora, posto cio’ mi “attrezzo” per far si che si possano evitare quelle situazioni che piu’ facilmente portano a complicazioni INDIPENDENTI DALLA MIA SALUTE O DA QUELLA DEL BAMBINO (un distacco di placenta, tie’ e stratie’, non e’ possibile metterlo in conto…. Non lo posso fare io ne’ il miglior ginecologo sulla faccia della terra). Ma io posso almeno provare a creare le “condizioni ideali”.Idem per il dopo; ci sono cose che saranno al di fuori del mio controllo, io posso soltanto limitarmi ad assecondare mio figlio o mia figlia nei suoi bisogni senza preconcetti, senza voler imporre regole e stringendo i denti quando e se si presentassero dei problemi.Ma ovviamente non parto pensando a quelli – che non vuol dire ignorarli, sia chiaro – ma parto dal presupposto che andra’ tutto bene per mettere me stessa nella giusta disposizione d’animo.Il sapere che ci sono bambini che urlano tutto il tempo, che non dormono, che richiedono continue attenzioni e’ utile ma IMHO solo fino ad un certo punto. Servirebbe anche capire come i genitori affrontano e si pongono di fronte ai loro figli. Con questo non voglio assolutamente dire che io rasentero’ la perfezione o che quei genitori abbiano sbagliati, lungi da me… chissa’ quanti e quali errori faro’. Intendo dire che a volte non basta guardare al figlio ma bisogna guardare alla famiglia tutta per capire che cosa c’e’ che non va.Per quel che mi riguarda quando saro’ mamma saro’ inesperta come tutte ma lascero’ che siano l’istinto e mi@ figli@ a guidarmi piuttosto che Tracy Hogg o il pediatra. E ho la fortuna di avere un compagno con cui parliamo e discutiamo di tutto e condividiamo le stesse idee per cui non dovro’ sicuramente litigarci perche’ lui vuole che il bambino stia nella culla e non nel lettone o che non mi fara’ scenate se avremo un figlio che richiede di stare sempre in braccio.
Posted: Tue Feb 24, 2009 12:35 pm
by lory76
Paola M. wrote:La depressione non è propriamente NORMALE, è una complicanza, normale è una po' di malanconia, un po' di baby blues, un po' di "assenza" dovuta a quella pancia che non c'è più, normale è sentirsi leggermente impreparati, normale è aver voglia di piangere o essere molto umorali (come in gravidanza del resto).
L'aggravarsi di questi sentimenti è DEPRESSIONE, il prlungarsi di questi sentimenti è DEPRESSIONE, sapere che esistono e che sono passeggeri è un conto, riconoscere che stanno cambiando il nostro approccio all'essere madri è un altro.
Per NORMALE intendevo dire che chi si ammala non e' da sottovalutare o da nascondere, ma che e' un problema reale e che come tale va' affrontato nella maniera giusta.
Non intendevo normale come percentuale di casistica, ma normale come fisiologicita'.