L'ho riletto e ho riletto anche i commenti.
Chissà se dalla redazione arriveranno le scuse.
Non ho mai letto Grazie e non conosco la testata, nè la sua serietà.
Ma sono curiosa di sapere cosa accadrà.
Teneteci informate se succede qualcosa.
Un articolo sull'allattamento. L'ennesimo.
- caterina
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Dona
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Secondo me non è solo questione di esserne scalfite, offese, o quant'altro.. è questione che è un pezzo stilisticamente dubbio e con totale mancanza di ironia.
Faranno pure ridere certe stigmatizzazioni dei comportamenti mammeschi, ma i toni sono sbagliati, i termini sono sbagliati e pure le generalizzazioni ma soprattutto l'intento qual è?
E' questo che non m'è chiaro e quando si fa satira è fondamentale sapere qual è il comportamento da prendere in giro e quale comportamento "corretto" si vuole promuovere (perché la satira è anche costruttiva.)
Facciamo che siano da prendere per il culo le mamme che allattano (già così c'è da tremare), ammesso e non concesso che via sia un'esagerazione (dove? nell'allattamento a richiesta? lo indica l'OMS, nell'insistenza delle ostetriche o delle volontarie della LL? ma se poco prima s'è lamentata della giunta? nell'esposizione ad oltranza della tetta? è questione di "percezione" del proprio pudore, ma sono pochissime quelle che viaggiano con le tette furoi senza inibizioni e comunque sempre meno dei topless in spiaggia) dov'è che la la vede? che invece la tendenza è quella di NON allattare?
Veniamo poi allo scopo della satira, quale cambiamento si vuole proporre? quello di NON allattare e non promuovere l'allattamento? E in nome di cosa?
Insomma, il pezzo fa acqua e come puro sfottò non fa manco ridere da giustificarlo, ripeto, fuori dal suo blog personale.
Faranno pure ridere certe stigmatizzazioni dei comportamenti mammeschi, ma i toni sono sbagliati, i termini sono sbagliati e pure le generalizzazioni ma soprattutto l'intento qual è?
E' questo che non m'è chiaro e quando si fa satira è fondamentale sapere qual è il comportamento da prendere in giro e quale comportamento "corretto" si vuole promuovere (perché la satira è anche costruttiva.)
Facciamo che siano da prendere per il culo le mamme che allattano (già così c'è da tremare), ammesso e non concesso che via sia un'esagerazione (dove? nell'allattamento a richiesta? lo indica l'OMS, nell'insistenza delle ostetriche o delle volontarie della LL? ma se poco prima s'è lamentata della giunta? nell'esposizione ad oltranza della tetta? è questione di "percezione" del proprio pudore, ma sono pochissime quelle che viaggiano con le tette furoi senza inibizioni e comunque sempre meno dei topless in spiaggia) dov'è che la la vede? che invece la tendenza è quella di NON allattare?
Veniamo poi allo scopo della satira, quale cambiamento si vuole proporre? quello di NON allattare e non promuovere l'allattamento? E in nome di cosa?
Insomma, il pezzo fa acqua e come puro sfottò non fa manco ridere da giustificarlo, ripeto, fuori dal suo blog personale.
Oui, Je suis Zizzià.
