Ecco, infatti mi stavo proprio chiedendo... ma in che modo urliamo?lory76 wrote:Ma a questo punto:
quanto gridiamo e per cosa?
Perche' credo ci sia sostanziale differenza.
Io ho cacciato un'urlo disumano l'altra sera quando greta, con in mano una scatoletta s'e' fatta le scale rotolando.
un'urlo di paura.
Poi c'e' l'urlo, che per me e' un basta deciso, urlato mediamente di fronte alla sua testardaggine nell'impuntarsi a non voler fare qualcosa o a voler fare quello che non deve.
Non contemplo l'urlo se si sporca, se spacca qualcosa.
quello no, fa parte della crescita.
Il mio urlo e' il time out.
E io ne esco meglio di quel che pensassi (meglio con me stessa dico) perchè in realtà non urlo mai da incazzata.
Se si sta appendendo al filo dell'acquario allora caccio un urlo "NO!" ma solo per distrarla mentre vado a spostarla e le propongo qualcos'altro.
Se invece comincio ad arrabbiarmi, cosa che accade solo quando vuole fare resistenza al sonno a tutti i costi, assumo invece un tono severo e quello la spaventa.
Quindi non è tanto l'urlo, più che altro è la severità del tono su cui devo lavorare.



