Dal 21/10/2010 sono separata consensualmente dal mio ex...e ho l'affido condiviso del mio bambino di 5 anni..
Comincio dal principio per semplificare le cose..quasi 10 anni fa mi sn sposata e per lui mi sono trasferita di 650 km, abbiamo avuto un bimbo nel 2005 e ora tutto è finito.Ora mi ritrovo ancora in questa città dove praticamente non ho nessuno(familiari, amici fidati etc.), sono senza un lavoro(iscritta comunque in agenzia quindi alla ricerca) e senza supporto economico, vivo col mio bambino nella casa di cui stiamo ancora pagando il mutuo(ma messa in vendita).
In tribunale abbiamo stabilito la separazione consensuale e l'affidamento condiviso, perchè comunque per il bene del bambino volevo provare a restare nelle vicinanze del papà, poi lui è andato via di casa ovviamente, e si è spostato di 15 km.Il bambino lo vede 2 giorni fissi a settima più un fine settimana alternato.
Io c'ho provato...ma non vedo sbocchi per me, a dire il vero forse scusate la mia sincerità anche un pò egoisticamente mi sento sola, è un momento difficile,e non ho nessuno che possa darmi supporto,tutti coloro che amo e che tengono a me sono nel mio paese di origine, e io ho affrontato e sto affrontando tutto da sola.
Le difficoltà economiche non aiutano, a suo tempo non ho chiesto nessun mantenimento per me, perchè da lui non volevo nulla, paga un fisso di 250 euro per il bambino(più il 50% di tutte le altre spese inerenti al piccolo) e la metà della rata del mutuo(piochè la casa è intestata ad entrambi)...io vado avanti con i soldi che avevamo diviso del nostro c/c, e se non trovo nulla e faccio economia riuscirò ad andare avanti per due tre mesi...
Insomma per farla breve...io Vorrei tanto tornare a casa mia portando ovviamente con me il bambino..intanto mi appoggerei ai miei, finchè non riuscirei a diventare indipendente, che per ironia della sorte mi verrebbe più facile al sud, avendo comunque più supporti,anzichè qui al nord dove davvero mi sento un pesce fuor d'acqua.
Ovviamente il papà,non è d'accordo e ha giurato di farmi guerra in tutti i modi se provo a fare una cosa del genere..l'avvocato che ha seguito entrambi mi ha sconsigliato di farlo...ma davvero io sono costretta a rimanere qui se voglio restare accanto a mio figlio?
Cosa devo fare?Ho intenzione di rivolgermi ad un altro legale...ma vorrei, se fosse possibile un aiuto o non so qualche consiglio magari da chi ne sa di più..
Devo davvero mettermi l'anima in pace?
Sono disperata...per favore....Grazie comunque a chiunque mi risponderà...qualunque sia la risposta..