Nascita in terra straniera
Posted: Thu Jan 13, 2011 2:39 pm
Allora, da dove cominciare! Vivo in Cina da quasi 5 anni e sono più o meno "rodata" sulle usanze cinesi e sul loro modo di vivere. Quando ho scoperto di aspettare il secondo figlio era l'inizio del 2010 e facendo due rapidi calcoli il termine previsto era il 30 settembre, discutendo con mio marito abbiamo deciso di farlo nascere in Cina, perchè il più grande non poteva perdere troppi giorni di scuola e mio marito non poteva stare a casa dal lavoro per occuparsi del più grande mentre io ero in Italia per partorire (poi che tristezza sa sola e la mia famiglia lontano). Durante le vacanze estive rientriamo in Italia e tutti che mi chiedevano: "Ma sei sicura di voler partorire li?" Ma puoi andare in aereo alla fine dell'ottavo mese? Ma ti fidi?" Io spavalda al massimo: " Ma si, partoriscono anche la, no? Ho scelto anche l'ospedale!
Premessa sull'ospedale, ne avevo scelto uno specializzato nei parti e nei bambini, quando ho chiesto alla ginecologa come mi dovevo comportare una volta iniziati i dolori mi risponede: " prima di venire qui chiama per vedere se c'è la stanza libera altrimenti vai in un'altro ospedale" mi sono fatta prendere un attimo dallo sconforto, ma ho risolto scegliendone appunto un'altro.
Ultimo mese di gravidanza, settembre, da morire! Qui fa un caldo pazzesco 35° ma con un tasso d'umidità al 100%, bevevo come una spugna e mi trascinavo in giro, figuratevi che avevo praticato attività fisica fino al 7° mese, jogging leggero, ma l'ultimo mese non riuscivo a fare due passi.
Arriva il termine e il piccolo non ne vuole sapere io non avevo nessun dolorino niente di niente. Finchè il 3 notte mi alzo per andare in bagno, trac, rotto le acque, ma nessuna contrazione. Piazziamo il grande da un'amico e scendiamo in strada a cercare un taxi (eh si non abbiamo la patente cinese) arriviamo in ospedale e naturalmente chi vuoi che ci sia alle 4 del mattino che parla inglese? nessuno e noi non parliamo cinese.
Mi mettono nella mia camera privata, solo dopo che mio marito è andato a pagarla (qui funziona così) e arriva una specie di infermiere che mi fa un sacco di domande in uno stentato inglese, mi chiede addirittura da quanti anni sono sposata, ma che ti frega!
Nel frattempo ancora nessun dolore, arrivano le 8 del mattino e si presenta il dottore che mi dice: " Le diamo l'antibiotico perchè ha rotto le acque, poi dato che non ha contrazioni le facciamo la flebo di ossitocina fino a stasera, se la situazione non dovesse cambiare in serata sospendiamo tutto e riprendiamo il giorno dopo, perchè la notte si dorme" Ma che sei scemo!!!!???? :occhiodibue:
Voglio precisare che non è che capivamo tutto quello che mi diceva, anche perchè certi termini medici in inglese non li conoscevamo.
Si fa mezzogiorno e ancora niente l'ossitocina scendeva piano, piano, pianissimooooo, e intanto l'infermiera (faceva parte del pacchetto parto: 4gg di ricovero, stanza privata,infermiera che mi seguiva durante il travaglio e l'ostetrica)se ne stava al tavolino a leggere e voleva a tutti i costi mettermi l'ossigeno. Arrivano le tre e inizia qualche dolorino, allora aumentano di una micro goccia l'ossitocina, e io che tico a mio marito dai mettila a manetta che voglio vedere il pupo!
Intanto mi trasferiscono nella stanza parto, con un'ostetrica che poverina non parlava una parola di inglese, e io stavo iniziando ad avere le contrazioni più intense, ma non mi aprivo ero sempre ferma a 3mm.
Finchè inizio a spingere, e arriva un'altra ostetrica (momentanea sostituiva l'altra che era andata a fare la pausa cena) che cerca di dirmi di non spingere che è presto, poi quando sono arrivata a 4mm, mi dice: "Adesso ti aiuto io" deve avermi aiutato ad aprirmi perchè io inizio a sentire il bimbo che vuole uscire, e poi "Bye,bye" mi dice, (nel frattempo è tornata l'ostetrica che mi doveva seguire) era fino il suo turno doveva andare a casa, ma io le ho detto prendendola per un braccio: "No,no tu stai quiiii!" Nel frattempo la mia dolce metà ha pensato bene di farsi venire un calo di zuccheri e stava svenendo proprio sul più bello, ma fortunatamete si è ripigliato e finalmente alle 19:30 del 3 ottobre è nato il piccolo Daniele. E' nato lo stesso giorno e alla stessa ora di suo papà.
Appena il pupo è nato l'ostetrica che mi ha aiutata è corsa via.
E poi ..... ce ne sarebbero di cose da dire sulla vita che faccio qui.
Ah, se becco quello che ha detto che i secondi figli nascono più velocemente...
Premessa sull'ospedale, ne avevo scelto uno specializzato nei parti e nei bambini, quando ho chiesto alla ginecologa come mi dovevo comportare una volta iniziati i dolori mi risponede: " prima di venire qui chiama per vedere se c'è la stanza libera altrimenti vai in un'altro ospedale" mi sono fatta prendere un attimo dallo sconforto, ma ho risolto scegliendone appunto un'altro.
Ultimo mese di gravidanza, settembre, da morire! Qui fa un caldo pazzesco 35° ma con un tasso d'umidità al 100%, bevevo come una spugna e mi trascinavo in giro, figuratevi che avevo praticato attività fisica fino al 7° mese, jogging leggero, ma l'ultimo mese non riuscivo a fare due passi.
Arriva il termine e il piccolo non ne vuole sapere io non avevo nessun dolorino niente di niente. Finchè il 3 notte mi alzo per andare in bagno, trac, rotto le acque, ma nessuna contrazione. Piazziamo il grande da un'amico e scendiamo in strada a cercare un taxi (eh si non abbiamo la patente cinese) arriviamo in ospedale e naturalmente chi vuoi che ci sia alle 4 del mattino che parla inglese? nessuno e noi non parliamo cinese.
Mi mettono nella mia camera privata, solo dopo che mio marito è andato a pagarla (qui funziona così) e arriva una specie di infermiere che mi fa un sacco di domande in uno stentato inglese, mi chiede addirittura da quanti anni sono sposata, ma che ti frega!
Nel frattempo ancora nessun dolore, arrivano le 8 del mattino e si presenta il dottore che mi dice: " Le diamo l'antibiotico perchè ha rotto le acque, poi dato che non ha contrazioni le facciamo la flebo di ossitocina fino a stasera, se la situazione non dovesse cambiare in serata sospendiamo tutto e riprendiamo il giorno dopo, perchè la notte si dorme" Ma che sei scemo!!!!???? :occhiodibue:
Voglio precisare che non è che capivamo tutto quello che mi diceva, anche perchè certi termini medici in inglese non li conoscevamo.
Si fa mezzogiorno e ancora niente l'ossitocina scendeva piano, piano, pianissimooooo, e intanto l'infermiera (faceva parte del pacchetto parto: 4gg di ricovero, stanza privata,infermiera che mi seguiva durante il travaglio e l'ostetrica)se ne stava al tavolino a leggere e voleva a tutti i costi mettermi l'ossigeno. Arrivano le tre e inizia qualche dolorino, allora aumentano di una micro goccia l'ossitocina, e io che tico a mio marito dai mettila a manetta che voglio vedere il pupo!
Intanto mi trasferiscono nella stanza parto, con un'ostetrica che poverina non parlava una parola di inglese, e io stavo iniziando ad avere le contrazioni più intense, ma non mi aprivo ero sempre ferma a 3mm.
Finchè inizio a spingere, e arriva un'altra ostetrica (momentanea sostituiva l'altra che era andata a fare la pausa cena) che cerca di dirmi di non spingere che è presto, poi quando sono arrivata a 4mm, mi dice: "Adesso ti aiuto io" deve avermi aiutato ad aprirmi perchè io inizio a sentire il bimbo che vuole uscire, e poi "Bye,bye" mi dice, (nel frattempo è tornata l'ostetrica che mi doveva seguire) era fino il suo turno doveva andare a casa, ma io le ho detto prendendola per un braccio: "No,no tu stai quiiii!" Nel frattempo la mia dolce metà ha pensato bene di farsi venire un calo di zuccheri e stava svenendo proprio sul più bello, ma fortunatamete si è ripigliato e finalmente alle 19:30 del 3 ottobre è nato il piccolo Daniele. E' nato lo stesso giorno e alla stessa ora di suo papà.
Appena il pupo è nato l'ostetrica che mi ha aiutata è corsa via.
E poi ..... ce ne sarebbero di cose da dire sulla vita che faccio qui.
Ah, se becco quello che ha detto che i secondi figli nascono più velocemente...