L'indipendenza dei figli...
Posted: Tue Apr 19, 2011 8:54 am
Indole o educazione?
Premetto che prima ancora che nascessero leggevo affascinata questa poesia di Gibran, che durante la preparazione della cameretta, stampai e misi in bella vista:
SUI FIGLI
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco
Ho sempre dato tanta liberta' ai miei bambini, e fin da piccoli li ho lasciati con chiunque senza particolari problemi, anche da neonati venivano reclamati dalla braccia di nonne, zie e amiche e senza difficolta' alcuna ho sempre lasciato che li spupazzassero, e confesso che guardavo con sgomento certe amiche attaccate morbosamente ai loro figli, al punto tale da non volere che nessuno li prendesse in braccio...
Ho osservato il mio percorso e quello di un'amica e mi sono accorta, che aldila' dell'indole del bambino, piu' o meno affettuosa, piu' o meno mammona, piu' o meno indipendente, alla fine c'e' un abisso tra i suoi figli e i miei, i suoi, da sempre attaccati alla mamma, mai affidati a nessuno per scelta sua, faticano a socializzare, a stare con i piccoli ma soprattutto con gli adulti, li frequento e conosco da tempo ma sono sempre diffidenti anche con me, che mi reputo quasi una zia, i miei invece sono anche troppo forse staccati dal nucleo famigliare, per fare un esempio, il grande (7 anni) oggi pomeriggio ha accetto l'invito di un amichetto dell'asilo che non vede ormai da tre anni (causa trasferimento) di andare a trovarlo (2 ore da noi) e fermarsi da lui per ben 3 giorni, non ha fatto una piega davanti alla sua proposta, ha chiesto che gli preparassi la sua valigietta ed e' pronto a partire, senza ansie, senza apprensioni. Confesso che comincio ad avere dei dubbi su questo mio sistema educativo, temo che se gia' cosi piccoli sono pronti a staccarsi da me senza difficolta', chissa' tra qualche anno cosa succedera'......Cosa ne pensate? Che mamme siete da questo punto di vista?
Premetto che prima ancora che nascessero leggevo affascinata questa poesia di Gibran, che durante la preparazione della cameretta, stampai e misi in bella vista:
SUI FIGLI
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco
Ho sempre dato tanta liberta' ai miei bambini, e fin da piccoli li ho lasciati con chiunque senza particolari problemi, anche da neonati venivano reclamati dalla braccia di nonne, zie e amiche e senza difficolta' alcuna ho sempre lasciato che li spupazzassero, e confesso che guardavo con sgomento certe amiche attaccate morbosamente ai loro figli, al punto tale da non volere che nessuno li prendesse in braccio...
Ho osservato il mio percorso e quello di un'amica e mi sono accorta, che aldila' dell'indole del bambino, piu' o meno affettuosa, piu' o meno mammona, piu' o meno indipendente, alla fine c'e' un abisso tra i suoi figli e i miei, i suoi, da sempre attaccati alla mamma, mai affidati a nessuno per scelta sua, faticano a socializzare, a stare con i piccoli ma soprattutto con gli adulti, li frequento e conosco da tempo ma sono sempre diffidenti anche con me, che mi reputo quasi una zia, i miei invece sono anche troppo forse staccati dal nucleo famigliare, per fare un esempio, il grande (7 anni) oggi pomeriggio ha accetto l'invito di un amichetto dell'asilo che non vede ormai da tre anni (causa trasferimento) di andare a trovarlo (2 ore da noi) e fermarsi da lui per ben 3 giorni, non ha fatto una piega davanti alla sua proposta, ha chiesto che gli preparassi la sua valigietta ed e' pronto a partire, senza ansie, senza apprensioni. Confesso che comincio ad avere dei dubbi su questo mio sistema educativo, temo che se gia' cosi piccoli sono pronti a staccarsi da me senza difficolta', chissa' tra qualche anno cosa succedera'......Cosa ne pensate? Che mamme siete da questo punto di vista?