Ho paura di non farcela
Posted: Tue May 17, 2011 11:13 am
Ho davvero bisogno di “parlare” con qualcuno, qualcuno che abbia avuto un’esperienza simile, che possa darmi qualche consiglio, che possa riuscire a farmi credere che, anche io, in qualche modo, ce la farò.
Ho 38 anni e sono mamma di uno splendido bimbo di 26 mesi, in attesa di un secondo che nascerà a Settembre.
Per il primo ho sofferto di una depressione post parto durata molti mesi… non scendo in particolari, dirò soltanto che al pensiero di quel periodo mi vengono ancora i brividi.
Poi è passata, sembrava impossibile ma accade che m’innamoro davvero di mio figlio, è dura perché lui è impegnativo e dorme poco, ma scopro che avere accanto un bimbo è semplice e pura felicità.
A poco a poco mi riprendo la mia vita, il lavoro (che adoro), un po’ di tempo per me e per mio marito, torno ad attendere i fine settimana come quando avevo 18 anni, anche se ce ne stiamo soltanto in casa noi tre a mangiarci una pizza. Ritrovo l’entusiasmo perso, mi sento finalmente benissimo.
Io e mio marito a volte parliamo di un eventuale secondo figlio, non so perché ma con i miei precedenti (una severa endometriosi e lunghi anni di ricerca per il primo…) sono convinta che non arriverà mai in modo naturale per cui cerco di vivere il tutto senza troppi pensieri.
Invece a Gennaio c’è un test positivo.
Ad oggi mancano quattro mesi ed io ho una grandissima paura di esserci già ricascata.
Ho soltanto pensieri negativi, trascorro le mie notti e ogni momento “libero” in cui non devo necessariamente indossare una maschera con qualcuno a piangere, sono ossessionata dal pensiero di tutto ciò cui dovrò nuovamente rinunciare, il lavoro, il tempo per il piccolo e per noi, un po’ di riposo, quell’equilibro che avevo duramente riconquistato con immensa fatica.
Mi sento in colpa verso mio figlio perché lui è come se avesse delle antennine in grado di captare ogni cosa e mi guarda come se sapesse come mi sento in realtà e il peggio di me deve ancora arrivare. Mi sento in colpa verso il nuovo bimbo, per il niente che finora sono riuscita a dargli, perché anche se lo desiderato tanto mi rendo conto ora che forse non ero la persona adatta per affrontare una seconda gravidanza. Mi sento senza via d’uscita. Penso solo di aver fatto uno sbaglio, che vorrei poter tornare indietro. Ho questi pensieri orribili, di cui mi vergogno, proprio io che in passato ho saputo bene cosa si prova quando ti dicono che avere un figlio in modo naturale sarebbe stato altamente improbabile…
Mi scuso se con le mie parole ho urtato la sensibilità di qualcuna di voi, solo ho creduto di dover essere sincera, almeno qui.
Ho 38 anni e sono mamma di uno splendido bimbo di 26 mesi, in attesa di un secondo che nascerà a Settembre.
Per il primo ho sofferto di una depressione post parto durata molti mesi… non scendo in particolari, dirò soltanto che al pensiero di quel periodo mi vengono ancora i brividi.
Poi è passata, sembrava impossibile ma accade che m’innamoro davvero di mio figlio, è dura perché lui è impegnativo e dorme poco, ma scopro che avere accanto un bimbo è semplice e pura felicità.
A poco a poco mi riprendo la mia vita, il lavoro (che adoro), un po’ di tempo per me e per mio marito, torno ad attendere i fine settimana come quando avevo 18 anni, anche se ce ne stiamo soltanto in casa noi tre a mangiarci una pizza. Ritrovo l’entusiasmo perso, mi sento finalmente benissimo.
Io e mio marito a volte parliamo di un eventuale secondo figlio, non so perché ma con i miei precedenti (una severa endometriosi e lunghi anni di ricerca per il primo…) sono convinta che non arriverà mai in modo naturale per cui cerco di vivere il tutto senza troppi pensieri.
Invece a Gennaio c’è un test positivo.
Ad oggi mancano quattro mesi ed io ho una grandissima paura di esserci già ricascata.
Ho soltanto pensieri negativi, trascorro le mie notti e ogni momento “libero” in cui non devo necessariamente indossare una maschera con qualcuno a piangere, sono ossessionata dal pensiero di tutto ciò cui dovrò nuovamente rinunciare, il lavoro, il tempo per il piccolo e per noi, un po’ di riposo, quell’equilibro che avevo duramente riconquistato con immensa fatica.
Mi sento in colpa verso mio figlio perché lui è come se avesse delle antennine in grado di captare ogni cosa e mi guarda come se sapesse come mi sento in realtà e il peggio di me deve ancora arrivare. Mi sento in colpa verso il nuovo bimbo, per il niente che finora sono riuscita a dargli, perché anche se lo desiderato tanto mi rendo conto ora che forse non ero la persona adatta per affrontare una seconda gravidanza. Mi sento senza via d’uscita. Penso solo di aver fatto uno sbaglio, che vorrei poter tornare indietro. Ho questi pensieri orribili, di cui mi vergogno, proprio io che in passato ho saputo bene cosa si prova quando ti dicono che avere un figlio in modo naturale sarebbe stato altamente improbabile…
Mi scuso se con le mie parole ho urtato la sensibilità di qualcuna di voi, solo ho creduto di dover essere sincera, almeno qui.