- Il potere di Morfeo -
Posted: Tue Jun 07, 2011 8:22 am
(settembre 2009)
Riesce appena a sorridermi, la pancia piena, tonda come un melone. Le ciglia lunghe (identiche alle mie, ma smisurate sui suoi occhi) creano creste d'ombra sulla pelle rosea e quando mi avvicino ha quel profumo inconfondibile di pelle pura, latte, nocciolo di pesca, insomma... di buono. Chiudo gli occhi, lo bacio sulla fronte e lui scioglie le braccia, le abbandona con le mani però ben aperte come stelle marine all'ascolto.
Sorrido e lo bacio ancora, stavolta sul sopracciglio, prima uno, poi l'altro, e la bocca gli si schiude in sorriso, o meglio, ci prova, ma la forza viene meno e rimane sospeso in un'espressione d'attesa divertita, ingenua, assolutamente senza timori. Lo bacio e lo ribacio ritmicamente, premendo le mie labbra su quella pelle di zucchero, mentre lui cede piano, le palpebre provano a resistere un poco poi si chiudono serene.
Il peso aumenta, la testa cade sulla mia mano; rimango così, a guardarlo per un non-tempo dolcissimo, col cuore così gonfio che fatico a non piangere. Alla fine me l'appoggio sulla spalla e ascolto il suo cuore sulla mia pelle.
Ancora un attimo, amore, resta qui con me un momento ancora; questa è felicità trasparente, perfetto cristallo di zucchero, vera pace.
Mary
Riesce appena a sorridermi, la pancia piena, tonda come un melone. Le ciglia lunghe (identiche alle mie, ma smisurate sui suoi occhi) creano creste d'ombra sulla pelle rosea e quando mi avvicino ha quel profumo inconfondibile di pelle pura, latte, nocciolo di pesca, insomma... di buono. Chiudo gli occhi, lo bacio sulla fronte e lui scioglie le braccia, le abbandona con le mani però ben aperte come stelle marine all'ascolto.
Sorrido e lo bacio ancora, stavolta sul sopracciglio, prima uno, poi l'altro, e la bocca gli si schiude in sorriso, o meglio, ci prova, ma la forza viene meno e rimane sospeso in un'espressione d'attesa divertita, ingenua, assolutamente senza timori. Lo bacio e lo ribacio ritmicamente, premendo le mie labbra su quella pelle di zucchero, mentre lui cede piano, le palpebre provano a resistere un poco poi si chiudono serene.
Il peso aumenta, la testa cade sulla mia mano; rimango così, a guardarlo per un non-tempo dolcissimo, col cuore così gonfio che fatico a non piangere. Alla fine me l'appoggio sulla spalla e ascolto il suo cuore sulla mia pelle.
Ancora un attimo, amore, resta qui con me un momento ancora; questa è felicità trasparente, perfetto cristallo di zucchero, vera pace.
Mary