funerale in chiesa...l'unica scelta?
Posted: Thu Jul 21, 2011 10:29 am
non ho capito perché se non vuoi battezzare i tuoi figli, puoi scegliere di non farlo.
puoi sposarti in municipio, o non sposarti del tutto.
puoi vivere la tua vita da ateo, ma appena muori ti portano in chiesa e ti danno l'estremo saluto come se tu fossi stato un cattolico.
va bene che io vivo in una città di provincia, e qui non si è mai visto uno che muore senza funerale in chiesa, quindi sicuramente casco dal pero, però non posso accettare che se io ho le mie convinzioni -sono ateo, sono anticlericale, sono buddista-, appena muoio queste convinzioni vengono disattese.
e sulla bara si fanno tutte quelle preghiere di andare in cielo, sedersi con gli angeli e godere della visione beatifica di dio.
per chi ci crede sarà vero, ma per chi non ci crede c'è qualche modo per evitarselo?
l'altra mattina sono stata al funerale d un bambino (uno strazio infinito, va beh) e di nuovo quell'angosciante sensazione di mancaza di respiro e oppressione sul petto nel sentire i riti, le parole e le preghiere recitate senza cuore, come un registratore, da parte del prete, e della maggior parte dei presenti.
puoi sposarti in municipio, o non sposarti del tutto.
puoi vivere la tua vita da ateo, ma appena muori ti portano in chiesa e ti danno l'estremo saluto come se tu fossi stato un cattolico.
va bene che io vivo in una città di provincia, e qui non si è mai visto uno che muore senza funerale in chiesa, quindi sicuramente casco dal pero, però non posso accettare che se io ho le mie convinzioni -sono ateo, sono anticlericale, sono buddista-, appena muoio queste convinzioni vengono disattese.
e sulla bara si fanno tutte quelle preghiere di andare in cielo, sedersi con gli angeli e godere della visione beatifica di dio.
per chi ci crede sarà vero, ma per chi non ci crede c'è qualche modo per evitarselo?
l'altra mattina sono stata al funerale d un bambino (uno strazio infinito, va beh) e di nuovo quell'angosciante sensazione di mancaza di respiro e oppressione sul petto nel sentire i riti, le parole e le preghiere recitate senza cuore, come un registratore, da parte del prete, e della maggior parte dei presenti.