On the road...
Posted: Sun Jul 24, 2011 6:07 pm
Dovrei aspettare, mi dico. Dovrei aspettare almeno il terzo mese per aprire questo diario della tua attesa, fagiolino, ma non ci riesco.
Ora che so che tu sei qui dentro di me non riesco a non comunicare agli altri la mia gioia per la tua presenza. Ho necessità di condividere con qualcuno che può capire il nostro viaggio..
Fagiolino, ti ho soprannominato/a così per ora. Nemmeno so se sarai maschio o femmina, so solo che sei grande quanto un chicco di riso, così piccolo da navigare nella mia mano, eppure già da quel test di gravidanza il mio amore per te è immenso.
E la mano a volte scorre come dotata di vita propria verso la mia pancia, quella che ora è la tua culla e che, spero, potrà e saprà accoglierti nei mesi a venire fino a renderti forte tanto da godere del dono della Vita, qui fuori. E' un gesto naturale e non controllato, come a proteggerti, come a farti sentire che qualcuno qui fuori c'è e ti ama già.
Il papino già ti invita ad uscire, "c'è una chitarra tutta per te" dice oppure "muoviti ad uscire, vedrai che mamma bella che hai!" , chiude gli occhi e ti offre piccoli baci lasciandoli cadere sulla mia pancia. E io mi emoziono.
Non ho fatto nemmeno la prima visita dal ginecologo, nè un'ecografia. Ho letto qua e là che altre pancine le hanno fatte subito, prima di noi, ma la nostra dottoressa non ci ha fatto fare ancora nulla se non esami del sangue.
Per ora fagiolino dovremo aspettare per salutarci. E io sono impaziente...
Spero che vada tutto bene lì dentro, spero che sia caldo e accogliente, spero che ci sia buona musica e un comodo all-inclusive, la mammina qui fa di tutto per farti stare al meglio.
Sei un fagiolino, piccolo mio, e la mamma ancora non ci crede che ti ha nella pancia. Sai, un anno fa si è trasferita dalla terra dei tuoi nonni per cercare la sua strada, per allontanarsi, per vivere e poi chissà.... Si è trasferita nel cuore di questo Paese strano, cercando una sua dimensione, con uno zaino in spalla e un biglietto del treno.
Ha trovato non poche difficoltà, ha pianto perchè sentiva la mancanza del nido sicuro che era la sua casa lassù, ma sapeva di dover rimanere qui per trovare (cosa non sapeva ancora) e trovarsi...
Sai, fagiolino, ho trovato il tuo papà. E dopo, io e il tuo papà abbiamo trovato te.
Forse eravate voi quello che stavo cercando, sono sicura che ci aspettano tante altre cose insieme.
Non so se sarò una buona mamma, non sarò perfetta, temo che farò tanti errori, ma so che io e il tuo papà cercheremo di darti il meglio, di offrirti una Vita bella e piena di Amore.
Tu stai nella culla e riposati, per ora.
Cresci, bel fagiolino.
Siamo in tre a percorrere la nostra Strada.
On the road.
Ora che so che tu sei qui dentro di me non riesco a non comunicare agli altri la mia gioia per la tua presenza. Ho necessità di condividere con qualcuno che può capire il nostro viaggio..
Fagiolino, ti ho soprannominato/a così per ora. Nemmeno so se sarai maschio o femmina, so solo che sei grande quanto un chicco di riso, così piccolo da navigare nella mia mano, eppure già da quel test di gravidanza il mio amore per te è immenso.
E la mano a volte scorre come dotata di vita propria verso la mia pancia, quella che ora è la tua culla e che, spero, potrà e saprà accoglierti nei mesi a venire fino a renderti forte tanto da godere del dono della Vita, qui fuori. E' un gesto naturale e non controllato, come a proteggerti, come a farti sentire che qualcuno qui fuori c'è e ti ama già.
Il papino già ti invita ad uscire, "c'è una chitarra tutta per te" dice oppure "muoviti ad uscire, vedrai che mamma bella che hai!" , chiude gli occhi e ti offre piccoli baci lasciandoli cadere sulla mia pancia. E io mi emoziono.
Non ho fatto nemmeno la prima visita dal ginecologo, nè un'ecografia. Ho letto qua e là che altre pancine le hanno fatte subito, prima di noi, ma la nostra dottoressa non ci ha fatto fare ancora nulla se non esami del sangue.
Per ora fagiolino dovremo aspettare per salutarci. E io sono impaziente...
Spero che vada tutto bene lì dentro, spero che sia caldo e accogliente, spero che ci sia buona musica e un comodo all-inclusive, la mammina qui fa di tutto per farti stare al meglio.
Sei un fagiolino, piccolo mio, e la mamma ancora non ci crede che ti ha nella pancia. Sai, un anno fa si è trasferita dalla terra dei tuoi nonni per cercare la sua strada, per allontanarsi, per vivere e poi chissà.... Si è trasferita nel cuore di questo Paese strano, cercando una sua dimensione, con uno zaino in spalla e un biglietto del treno.
Ha trovato non poche difficoltà, ha pianto perchè sentiva la mancanza del nido sicuro che era la sua casa lassù, ma sapeva di dover rimanere qui per trovare (cosa non sapeva ancora) e trovarsi...
Sai, fagiolino, ho trovato il tuo papà. E dopo, io e il tuo papà abbiamo trovato te.
Forse eravate voi quello che stavo cercando, sono sicura che ci aspettano tante altre cose insieme.
Non so se sarò una buona mamma, non sarò perfetta, temo che farò tanti errori, ma so che io e il tuo papà cercheremo di darti il meglio, di offrirti una Vita bella e piena di Amore.
Tu stai nella culla e riposati, per ora.
Cresci, bel fagiolino.
Siamo in tre a percorrere la nostra Strada.
On the road.