Che io e Diego siamo in difficoltà su più fronti è ormai evidente.
quindi anche sto viaggio per Fano sta diventando una questione di cui discutere all'infinito.
Volevamo partire ieri poi oggi..poi seguiamo ciò che avviene in autostrada e continuiamo a rimandare...
Le opzioni sono:
-partire domani pomeriggio in treno, durata viaggio 4,5 ore, spendendo il doppio che in auto.
-partire lunedi direttamente in auto, magari di notte e spendendo al metà del treno, considerando che Giovanni in auto sclera abbastanza e di notte dorme poco e male ed io lo devo allattare spesso contorcendomi.
manco dovessimo fare il giro del mondo..
- veruz
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Jan 05, 2010 9:53 am
manco dovessimo fare il giro del mondo..
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.

logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.

- LauraDani
- Ambasciatore

- Posts: 2545
- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
ma qanto durerebbe il viaggio in auto, in condizioni senza troppo traffico?
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
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Smilla