Ansia (ne farei volentieri a meno)
Posted: Mon Aug 01, 2011 4:33 pm
Non so se è la sezione giusta...se ho sbagliato, perdonatemi.
Nella normalità delle cose, non mi ritengo una persona ansiosa, tanto meno una mamma ansiosa.
Nello specifico però, è evidente che sono una persona e soprattutto una mamma ansiosa quando si tratta di questioni di salute.
L’episodio di malessere di Emma me ne ha dato ulteriore conferma.
Quando qualcuno vicino a me sta male, io devo sapere cosa fare per risolvere la cosa, devo avere tutti gli eventuali supporti del caso, devo sapere a cosa vado incontro e tutti i possibili risvolti.
Se così non è, mi viene l’ansia, sento un macigno tra cuore e stomaco e vivo nel timore dell’ “e se succede, cosa faccio?”
Non importa che si tratti di una banalità o di una cosa grave, quest’ansia mi atterrisce.
Se riguarda Emma poi, è peggio. Soprattutto perchè temo di non capire cos'ha, temo di non riuscire ad esserle d'aiuto.
Ieri mi sembrava di essere tornata a febbraio 2010, quando siamo state ricoverate per la bronchiolite con Emma di 2 mesi.
Mi sento impotente, piccola, sola.
Vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi quando tutto è a posto o vorrei che se ne occupasse qualcun altro.
Questo tipo di situazioni mi schiacciano psicologicamente, mi spossano, mi fanno dire che un secondo bambino non lo vorrei, per non dover gestire queste situazioni.
Per altri problemi, ho deciso che a settembre inizierò a vedere uno psicoterapeuta…e mi sa proprio che questo aspetto sarà da analizzare bene e –spero- risolvere.
Nel frattempo,avete suggerimenti?
Nella normalità delle cose, non mi ritengo una persona ansiosa, tanto meno una mamma ansiosa.
Nello specifico però, è evidente che sono una persona e soprattutto una mamma ansiosa quando si tratta di questioni di salute.
L’episodio di malessere di Emma me ne ha dato ulteriore conferma.
Quando qualcuno vicino a me sta male, io devo sapere cosa fare per risolvere la cosa, devo avere tutti gli eventuali supporti del caso, devo sapere a cosa vado incontro e tutti i possibili risvolti.
Se così non è, mi viene l’ansia, sento un macigno tra cuore e stomaco e vivo nel timore dell’ “e se succede, cosa faccio?”
Non importa che si tratti di una banalità o di una cosa grave, quest’ansia mi atterrisce.
Se riguarda Emma poi, è peggio. Soprattutto perchè temo di non capire cos'ha, temo di non riuscire ad esserle d'aiuto.
Ieri mi sembrava di essere tornata a febbraio 2010, quando siamo state ricoverate per la bronchiolite con Emma di 2 mesi.
Mi sento impotente, piccola, sola.
Vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi quando tutto è a posto o vorrei che se ne occupasse qualcun altro.
Questo tipo di situazioni mi schiacciano psicologicamente, mi spossano, mi fanno dire che un secondo bambino non lo vorrei, per non dover gestire queste situazioni.
Per altri problemi, ho deciso che a settembre inizierò a vedere uno psicoterapeuta…e mi sa proprio che questo aspetto sarà da analizzare bene e –spero- risolvere.
Nel frattempo,avete suggerimenti?