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Reazioni esagerate

Posted: Sun Aug 07, 2011 4:05 pm
by Diennea
Ciao a tutti,
il mio bimbo quasi cinquenne continua a preoccuparmi. Oggi siamo stati a pranzo dai miei, era sereno, forse affamato e ad un tratto è esploso in una serie di quelli che mia madre chiama capricci ma che tali non sono.
Il melone giallo era stato tagliato a pezzetti invece lui lo voleva mangiare a morsi, la pasta nel piatto era troppo poca e l'acqua non abbastanza fredda. Il tutto tra urla e pianti ESAGERATI che hanno lasciato tutti a bocca aperta.
Ovviamente non è la prima volta che succede, anzi, si sta costruendo una fantastica fama di bambino "difficile", "viziato", "scontroso" e "maleducato".
Ora, le cause possono essere tante (in questo caso forse la fame, in altri la gelosia verso il fratello, in altri ancora la stanchezza...)ed è vero che se preveniamo dove possibile è un bambino più gestibile, ma in questo momento vorrei cercare delle soluzioni perchè a prescindere dalle cause, le sue reazioni sono esagerate. Come si fa a renderlo meno esplosivo verso le sue emozioni? A provare una rabbia, un dispiacere meno devastante e più contenibile?
Mia cognata mi ha suggerito uno psicologo, ma io non so...

Posted: Sun Aug 07, 2011 4:18 pm
by pala4ever
Pronta all'appello. Bubino bimbo difficile. L'anno scorso l'ho portato perfino a visitare per le sue crisi di collera. Spaccava, lanciava, picchiava per delle cose futilissime. Che per lui erano/sono importanti. Quest'anno ha avuto delle ricadute, ma ora sembra rientrato. Ultimamente funzionano i fiori di bach...ma se mi permetti dei consigli provati sulla mia pelle:
MAI picchiarlo, nemmeno uno sculaccione.
Niente castighi che lo allontanino da te (in camera sua, nell'angolo, ecc.)
Parlargli sempre in positivo, sei buono, sei bravo, solo che ogni tanto te lo scordi...
Evitare situazioni a rischio massimo, esempio io a cena da amici vado raramente perchè dopo le 20.00 scatta l'ora fastidio...
Poi a me hanno anche suggerito di dare un nome alle emozioni assieme a lui, tipo "So che sei molto arrabbiato, ma adesso passa".
Alla fine poco alla volta è cresciuto lui e sono cresciuta io.
Poi, come molte qui sanno io dò sfogo alla fantasia con anelli della bontà, parallelismi con gli amichetti (tu credi di essere Raffaele ogni tanto, ma sei Luca sai??), malattie tipo la bravite..... :cisssss:
Cambia tu e cambierà lui. Io mi sentivo una cattiva madre quando m'avevano detto che nasceva tutto da atteggiamenti nostri, poi analizzando bene quello che facevo ho trovato che non davo le risposte che lui voleva a quegli atteggiamenti.
E' stata ed è dura perchè quando fa certe scene mi prudono le mani e mi vien da piangere perchè non riconosco mio figlio, ma ho anche capito che certe sceneggiate sono date da un'emotività molto forte che nemmeno lui riesce a gestire e che alle volte lo spaventa pure....

Posted: Sun Aug 07, 2011 5:43 pm
by Diennea
GRAZIE!!!!
Ci sono vari livelli di preoccupazione per me:
1. Non riesco a insegnargli a gestire l'emotività
2. Non voglio etichettarlo (cosa che purtroppo a volte mi capita di fare) e non voglio che venga etichettato (ma tant'è)
3. Questo comporta una grande delusione/rabbia quando lui fa ste scene perchè rafforzano i punti di cui sopra.
Si crea di certo un circolo vizioso perchè soprattutto quando siamo fuori mi sale l'ansia che si comporti male e immagino che lui lo percepisca.
C'è anche una grande soggezione psicologica nei confronti dei miei genitori e dei miei suoceri perchè mi sento giudicata come genitore.
Insomma un mix.
Quanto al picchiarlo, non sono una santa e qualche volta è capitato (raramente perchè in teoria io sono contraria al 100% ma nella pratica purtroppo succede). Soprattutto quando mi sento aggredita da un bambino di 5 anni e il mio lato insicuro ed involuto mi dice che non glielo devo permettere. Tra l'altro vi giuro che a parte questo forum le persone che frequento sono TUTTE pro sculacciata e non è facile fare la mosca bianca e credere sempre nei propri punti fermi.
Detto ciò, ok, devo cambiare io, riuscire ad essere contenitiva invece che alimentare le sue emozioni negative.
Grazie davvero per i tuoi spunti!