Ok, datemi della pazza, che già l'hanno fatto tutti quanti qua da me.
Però Daniela è molto sveglia nel parlare, ripete tutto come un piccolo registratore e ora sta iniziando a costruire le frasi da sè, manipolando le regole grammaticali in maniera buffa e divertente.
Io sono negata per le lingue, studio inglese da quando ho 15 anni, quando sono andata a NY mi sono accorta che capivo molto, ma a parlarlo faccio schifo.
Mio marito invece è già più bravino a parlare le lingue straniere, si complessa meno e prende più slancio.
Detto tutto ciò, ho letto gli interventi di Lela sul sito, e ho pensato che poteva essere bello dare a Daniela l'opportunità di entrare a contatto con un'altra lingua.
Si ma ... come?
Qui http://www.noimamme.it/Cuccioli-istruzi ... sigli.html Lela dice che bisogna esporre un bambino alla seconda lingua almeno per il 30% del tempo di veglia, per consentirgli un bilinguismo.
Premesso che il 30% di 12 ore sono 4 ore e che mai potrò pensare di esporre mia figlia a 4 ore al giorno di parlata inglese, ha senso pensare a qualcosa di diverso? e se sì, cosa?
tipo canzoncine in lingua? cartoni animati? un cd di filastrocche?
sarebbe inutile e insensato?
Insegnare una seconda lingua
- LauraDani
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Insegnare una seconda lingua
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
- Sheireh
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- LauraDani
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dici ila?
sul sito di bilinguepergioco avevo creduto che in realtà si potesse fare anche se non si fosse bilingui, però immagino sia molto difficile
http://bilinguepergioco.com/
http://bilinguepergioco.com/2011/08/04/ ... e-piccoli/
sul sito di bilinguepergioco avevo creduto che in realtà si potesse fare anche se non si fosse bilingui, però immagino sia molto difficile
http://bilinguepergioco.com/
http://bilinguepergioco.com/2011/08/04/ ... e-piccoli/
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
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lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
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a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
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m entre si levano tremuli scricchi
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E andando nel sole che abbaglia
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