amarezza per amica che sta cedendo al LA
Posted: Sat Sep 17, 2011 11:20 am
Ho un'amica che ha partorito da una settimana. Ha avuto un inizio di allattamento non facile, per via dei capezzoli introflessi. Già in ospedale hanno somministrato al bimbo LA e pure il pediatra privato che ha consultato le ha consigliato di continuare con l'aggiunta.
Appena mi ha raccontato questo sono andata a farle visita portandomi il manuale "L'allattamento materno" della Leache League.
Ho potuto constatare che il bimbo si attacca bene al seno e ciuccia, ma ha poche forze, quindi tende a stancarsi subito e addormentarsi, richiedendole il seno a intervalli ridottissimi. Lei è già entrata nel tunnel degli orari, della doppia pesata. Le ho spiegato di stare serena, attaccare il bimbo spessissimo, dimenticarsi orologio, bilancia. Le ho fatto presente che all'inizio l'allattamento non è mai facile, però si tratta del primo mese e alla fine sarà tutto di guadagnato per lei e il bimbo. In tutta risposta mi ha fatto capire che trova più pratico il latte artificiale, perchè il bimbo dorme meglio e più a lungo e così potrà alternarsi con il marito.
Che dirle? Mi pare che abbia fatto già la sua scelta. E non mi sembra che sia un problema di mal informazione o cattivi consiglieri. Anch'io avevo intorno persone che mi dicevano un sacco di scemenze e non mi appoggiavano con l'allattamento a richiesta nè mi supportavano nei momenti di crisi. Eppure ho trovato da me le informazioni giuste e il conforto nelle consulenti della LL, ma perchè il desiderio e la volontà di allattare era fortissima.
Mentre vedo intorno a me tante mie amiche che sembrano provare repulsione per quel legame stretto e simbiotico che l'allattamento al seno implica e la voglia di tornare in fretta alla vita "normale" di prima.
E questo sinceramente faccio fatica a capirlo e mi riempie di inspiegabile amarezza. Forse dovrei accettare il fatto che non siamo tutte uguali e che ognuna ha il diritto a vivere la maternità a modo suo, ma non ci riesco e mi chiedo se non ho fatto abbastanza per supportarla...
Appena mi ha raccontato questo sono andata a farle visita portandomi il manuale "L'allattamento materno" della Leache League.
Ho potuto constatare che il bimbo si attacca bene al seno e ciuccia, ma ha poche forze, quindi tende a stancarsi subito e addormentarsi, richiedendole il seno a intervalli ridottissimi. Lei è già entrata nel tunnel degli orari, della doppia pesata. Le ho spiegato di stare serena, attaccare il bimbo spessissimo, dimenticarsi orologio, bilancia. Le ho fatto presente che all'inizio l'allattamento non è mai facile, però si tratta del primo mese e alla fine sarà tutto di guadagnato per lei e il bimbo. In tutta risposta mi ha fatto capire che trova più pratico il latte artificiale, perchè il bimbo dorme meglio e più a lungo e così potrà alternarsi con il marito.
Che dirle? Mi pare che abbia fatto già la sua scelta. E non mi sembra che sia un problema di mal informazione o cattivi consiglieri. Anch'io avevo intorno persone che mi dicevano un sacco di scemenze e non mi appoggiavano con l'allattamento a richiesta nè mi supportavano nei momenti di crisi. Eppure ho trovato da me le informazioni giuste e il conforto nelle consulenti della LL, ma perchè il desiderio e la volontà di allattare era fortissima.
Mentre vedo intorno a me tante mie amiche che sembrano provare repulsione per quel legame stretto e simbiotico che l'allattamento al seno implica e la voglia di tornare in fretta alla vita "normale" di prima.
E questo sinceramente faccio fatica a capirlo e mi riempie di inspiegabile amarezza. Forse dovrei accettare il fatto che non siamo tutte uguali e che ognuna ha il diritto a vivere la maternità a modo suo, ma non ci riesco e mi chiedo se non ho fatto abbastanza per supportarla...