Alle elementari ho frequentato una scuola parificata gestita da suore ma con maestre laiche. Idem i miei fratelli.
Per cui ho esperienza della scuola pubblica dalle medie, quando già ci si arrangia bene da soli.
E allora vorrei sapere se è normale.
E' possibile che l'entrata sia concentrata in 5 minuti (7.55-8.00)? Prima e dopo la scuola è chiusa. E quando dico chiusa intendo chiusa.
La mia scuola era sempre aperta, nel senso che se un genitore aveva bisogno entrava tranquillamente ed era accompagnato a parlare con le maestre.
Qua non si può. Divieto assoluto. Le bidelle non vanno scocciate, le maestre sono irraggiungibili se non fissando apposito colloquio, non si possono consegnare oggetti (se un bimbo dimentica la merenda la madre non la può portare dopo), non si possono consegnare compiti per casa ai malati. E' vietato persino portare un dolcetto per il compleanno (questo è già più comprensibile, ma comunque non mi pare che possa essere dannoso, alla materna chi voleva lo portava).
Marco oggi ha fatto il primo giorno di assenza, ho chiamato una mamma che conosco e domani vado a prendere le fotocopie da lei.
Capisco che nella vita sociale certe regole vanno messe e che le maestre non possono essere disturbate ogni secondo, capisco che è bene che i cancelli restino chiusi onde evitare spiacevoli situazioni...
Ma mi pare esagerato.
Mia madre a scuola veniva, magari aspettava dentro un momento libero dell'insegnante o l'intervallo, ma non c'erano divieti. Boh.
Spiegatemi come funziona
Moderator: laste
- val3nt1na
- Ambasciatore

- Posts: 7170
- Joined: Wed Aug 05, 2009 7:05 pm
negli ultimi anni questa cosa si è resa necessaria per l'aumento dei casi di genitori senza la patria potestà che facevano bello e cattivo tempo, per cui i Dirigenti hanno adottato delle misure di questo tipo.
mettici anche che i bidelli ormai si incazzano per qualsiasi favore che gli chiedi.
i genitori (non nel tuo caso) ormai entravano senza ritegno, tuttora ho mamme che stanno in aula per 10 minuti nonostante i divieti, è una cosa ingestibile.
insomma, cara, è tutta un'altra storia da quando eravamo piccole!!
comunque io all'uscita sono sempre disponibile, si vede che hai maestre un po' noiose
tra l'altro se un mio alunno è malato io non voglio che recuperi il lavoro, perchè è malato, appunto.
mettici anche che i bidelli ormai si incazzano per qualsiasi favore che gli chiedi.
i genitori (non nel tuo caso) ormai entravano senza ritegno, tuttora ho mamme che stanno in aula per 10 minuti nonostante i divieti, è una cosa ingestibile.
insomma, cara, è tutta un'altra storia da quando eravamo piccole!!
comunque io all'uscita sono sempre disponibile, si vede che hai maestre un po' noiose
tra l'altro se un mio alunno è malato io non voglio che recuperi il lavoro, perchè è malato, appunto.
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
- nove
- Ambasciatore

- Posts: 3106
- Joined: Mon Aug 20, 2007 4:06 pm
Infatti a me stupisce il fatto dei bidelli!val3nt1na wrote:negli ultimi anni questa cosa si è resa necessaria per l'aumento dei casi di genitori senza la patria potestà che facevano bello e cattivo tempo, per cui i Dirigenti hanno adottato delle misure di questo tipo.
mettici anche che i bidelli ormai si incazzano per qualsiasi favore che gli chiedi.
i genitori (non nel tuo caso) ormai entravano senza ritegno, tuttora ho mamme che stanno in aula per 10 minuti nonostante i divieti, era una cosa ingestibile.
insomma, cara, è tutta un'altra storia da quando eravamo piccole!!
Mi ricordo alle medie la nostra bidella Maria, che avrà avuto 60 anni, che si prestava volentieri a consegnare quaderni o merende dimenticati...
Qua il primo giorno e sottolineo il primo, quando sono uscita la bidella aveva già stangato il cancello e mi ha detto con fare minaccioso: ho chiuso, passi di qua, mi ha aperto un cancellino e mi ha gentilmente buttata fuori...
Mi sembrano un tantinello acide. E altre mamme mi hanno raccomandato la massima puntualità perché se ritardi anche solo di pochi minuti brontolano. Io son sempre puntuale, ma può capitare di tutto e non fa piacere sapere che sono così arcigne.
Novella



