Mancanza di responsabilità?
Posted: Wed Oct 05, 2011 12:31 pm
Noi diciamo sempre che Francesco è "un artista", per dire che vive un po' nel suo mondo, svampito e leggero, che dimentica le cose, che sogna ad occhi aperti, fa invenzioni strane di cui solo lui capisce l'utilità ed è molto "approssimativo" nelle cose pratiche (nonostante ciò, va PER ORA, molto bene a scuola).
Ieri però ne ha combinate due che mi han fatta riflettere, ho iniziato a chiedermi se non sia il caso di intervenire in qualche modo in questo suo modo di essere...
La prima: giovedì scorso è andato a calcio, a fine allenamento il mister dice a tutti che martedì (ieri), calcio non ci sarebbe stato perchè lui aveva un impegno (tralasciamo che forse avrebbe dovuto comunicarlo direttamente a me).
Su 20 bambini, l'UNICO che non l'ha sentito/capito è stato lui. Ieri pomeriggio corro come una pazza come al solito, me li carico su tutti e 3 e arrivo al campo, DESERTO. Incazzata come una biscia chiamo il mister, che mi dice che Francesco lo sapeva. O almeno, avrebbe dovuto saperlo, visto che lui nega.
La seconda. Arriviamo da mia madre, suona il campanello, lui lo sente e noi no, e va ad aprire senza chiedere né dire nulla a nessuno. Ci ritroviamo davanti, in casa, una presentatrice del Folletto, senza sapere da dove diavolo sia sbucata, e lui tutto allegro "C'è una signora che ti cerca!!".
Ora, a sette anni suonati davo per assodato il concetto "non si apre a nessuno", o perlomeno si chiede chi è.
Voi come la vedete?
Mi rendo conto che in certe cose è "piccolo". Una di queste è l'andare per strada, dove manca totalemnte di attenzione. In questo mi riconosco una colpa, perchè l'ho sempre tenuto molto per mano e ancora adesso pretendo che mi cammini vicino, perchè sono terrorizzata dal fatto che possa finire sotto una macchina, o anche solo allontanarsi in un modo che, avendo anche Teresa e Giovanni, non potrei intervenire prontamente.
Lancio e li vado a prendere a scuola, ci torno dopo.
Ieri però ne ha combinate due che mi han fatta riflettere, ho iniziato a chiedermi se non sia il caso di intervenire in qualche modo in questo suo modo di essere...
La prima: giovedì scorso è andato a calcio, a fine allenamento il mister dice a tutti che martedì (ieri), calcio non ci sarebbe stato perchè lui aveva un impegno (tralasciamo che forse avrebbe dovuto comunicarlo direttamente a me).
Su 20 bambini, l'UNICO che non l'ha sentito/capito è stato lui. Ieri pomeriggio corro come una pazza come al solito, me li carico su tutti e 3 e arrivo al campo, DESERTO. Incazzata come una biscia chiamo il mister, che mi dice che Francesco lo sapeva. O almeno, avrebbe dovuto saperlo, visto che lui nega.
La seconda. Arriviamo da mia madre, suona il campanello, lui lo sente e noi no, e va ad aprire senza chiedere né dire nulla a nessuno. Ci ritroviamo davanti, in casa, una presentatrice del Folletto, senza sapere da dove diavolo sia sbucata, e lui tutto allegro "C'è una signora che ti cerca!!".
Ora, a sette anni suonati davo per assodato il concetto "non si apre a nessuno", o perlomeno si chiede chi è.
Voi come la vedete?
Mi rendo conto che in certe cose è "piccolo". Una di queste è l'andare per strada, dove manca totalemnte di attenzione. In questo mi riconosco una colpa, perchè l'ho sempre tenuto molto per mano e ancora adesso pretendo che mi cammini vicino, perchè sono terrorizzata dal fatto che possa finire sotto una macchina, o anche solo allontanarsi in un modo che, avendo anche Teresa e Giovanni, non potrei intervenire prontamente.
Lancio e li vado a prendere a scuola, ci torno dopo.